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L'Ordine verso un "maxiprocesso" contro i medici che criticano i vaccini?

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Partirà in settimana la lettera con il responso sulla radiazione di Dario Miedico dall’Ordine dei Medici di Milano. Miedico, membro del comitato scientifico del Comilva, è finito sotto “processo” per le sue posizioni sui vaccini ed è stato ascoltato dall’Ordine sabato 20 maggio. Miedico è uno dei due camici bianchi a rischio radiazione da parte dell’Ordine di Milano a causa delle critiche alle vaccinazioni in età pediatrica. mA IN

Il procedimento per la radiazione di Dario Miedico dall’Ordine dei medici

Il Presidente dell’Ordine di Milano, Roberto Carlo Rossi, ha dichiarato all’AdnKronos che la procedura nei confronti dell’altro professionista iscritto all’Ordine è già in fase avanzata. Ma nel secondo caso “la Commissione non si è ancora espressa e non è stata ad oggi fissata una data”. Questo nuovo procedimento dovrebbe essere avviato prima dell’estate. Servirà in ogni caso del tempo per analizzare la mole di documenti presentati dalla difesa. Miedico invece – nonostante l’Ordine non voglia far trapelare alcuna informazione – sembra avviato verso la radiazione.

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Dario Miedico dopo essere stato ascoltato dall’Ordine sabato 20 maggio

Le posizioni di Miedico, che partecipa da tempo a convegni e incontri contro l’obbligo vaccinale, sono note. Qualche anno fa all’Espresso Miedico dichiarò che i vaccini “abbiano inciso ma non sono all’origine” della scomparsa di malattie come poliomielite o vaiolo. L’anno scorso commentando la posizione della FNOMCEO nazionale sui vaccini Miedico scriveva che era “tutta da dimostrare” l’affermazione secondo la quale i benefici dei vaccini sono superiori dei rischi.
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L’opinione di Miedico sui vaccini che provocano l’autismo

A ottobre del 2016 Miedico ha preso parte ad un convegno contro l’obbligo vaccinale e a favore della libertà di scelta organizzato da Comilva. A quel convegno partecipava il “Dott.” Andrew Wakefield (che dottore non è perché è stato radiato) ovvero colui che ha inventato la correlazione tra vaccini e autismo. C’era anche Massimo Montinari, un altro sostenitore delle teorie di Wakefield che sostiene di poter curare l’autismo con l’omeopatia. Ed infine c’era Gabriella Lesmo, medico di Lugano che racconta che i vaccini causano l’autismo. Chissà come è successo che Miedico viene associato all’antivaccinismo. Forse perché in questa lettera aperta pubblicata su Condav.it Miedico cita come “autorevole fonte”, lui che è per la “corretta informazione”, la ricerca bufala di Wakefield. Come già Roberto Gava, Miedico sostiene che le vaccinazioni di massa rappresentano un rischio inutile perché non esiste alcun pericolo attuale di contagio. Miedico da sempre diffonde inutili paure sui vaccini e su quello che contengono i vaccini, che potrebbe essere pericoloso.

Verso un “maxiprocesso” contro i medici antivax?

L’Ordine milanese nel frattempo dovrà valutare anche la posizione dei medici firmatari di una lettera inviata nel 2015 al Presidente dell’ISS. La lettera, che contesta l’esecuzione di un piano di vaccinazioni pediatriche di massa sollevando dubbi sulla sicurezza dei vaccini, è stata firmata anche da diversi medici iscritti all’Ordine di Milano. Per Rossi però la questione è complessa. “Sia il testo posto alla nostra attenzione che il numero di colleghi iscritti all’Ordine milanese presenti fra i firmatari hanno una mole importante. Nella lettera, che ha come destinatario il presidente dell’Iss Walter Ricciardi, è stata inserita una grande quantità di dati di carattere scientifico. Sono più di 10 pagine fitte di concetti complessi. E bisognerà entrare nel merito. Nelle segnalazioni ricevute si lamenta che all’interno del documento sono contenute affermazioni non rispondenti a verità scientifica”.

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Dario Miedico ad una conferenza organizzata da un’associazione di esperti di scie chimiche

Visto il numero di medici coinvolti è davvero difficile che si vada verso un “processo” con conseguente radiazione di massa dall’Ordine. Molto più probabile che verranno colpiti da provvedimenti di radiazione o di richiamo solo i medici le cui posizioni di rifiuto dei vaccini risultano essere più chiare. Anche Miedico figura tra i firmatari della lettera.

La lettera dei Medici Preoccupati™ all’Istituto Superiore di Sanità

Due anni fa un centinaio di medici “scettici” e preoccupati dalla decisione del Ministero di reintrodurre l’obbligo vaccinale ha scritto una lettera aperta a Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Il primo firmatario della lettera è Roberto Gava, il medico radiato dall’Ordine lo scorso aprile a causa delle sue posizioni anti-vax. Nella lettera i medici esprimono la loro preoccupazione e i loro dubbi riguardo le vaccinazioni in età pediatrica.

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“I bambini non vaccinati sono più sani” ma non abbiamo prove per dimostrarlo

Ad esempio spiegano che “dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo” i bambini non vaccinati appaiono “indubbiamente e globalmente più sani” rispetto ai bambini vaccinati. Per i medici preoccupati i vaccini indeboliscono il sistema immunitario dei bambini, indebolendolo. Insomma non solo i vaccini non servono perché non c’è alcuna epidemia in atto ma addirittura mettono a rischio la salute dei bambini. Non si tratta – precisano – solo di reazioni avverse specifiche ma di effetti collaterali ad ampio spettro delle vaccinazioni. Curiosamente i medici non citano alcun articolo scientifico per provare questa affermazione, né citano dati statistici sul numero di pazienti osservati.
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La lettera prosegue spiegando che la legge italiana impone 4 vaccinazioni obbligatorie ma nella prassi ne vengono somministrate sette. Questo problema è stato superato dall’attuale piano vaccinale che estende a dodici il numero delle vaccinazioni obbligatorie. Bisogna far notare però che la tanto contestata esavalente non consiste nella somministrazione di sei vaccini ma di un vaccino che protegge da sei malattie.
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Facendo ben attenzione a non nominare mai né autismo né epilessia i medici sollevano il dubbio che l’alterazione indotta da “precoci e multiple vaccinazioni” possa scatenare patologie neuropsichiatriche. Peccato però che la correlazioni tra vaccini e autismo e quella tra vaccini ed epilessia sia stata scientificamente smentita. Ma tanto basta ai medici preoccupati per sollevare il dubbio nei genitori, terrorizzandoli. La proposta finale dei camici bianchi contrari alle vaccinazioni di massa, all’obbligo vaccinale e scettici nei confronti del reale valore dell’immunità di gregge si riduce alla richiesta di superamento dell’obbligo vaccinale. Inoltre i medici chiedevano la possibilità di “vaccinazioni personalizzate” in base alle condizioni del paziente per evitare reazioni avverse. A tal proposito ricordiamo le risposte di Roberto Burioni sulla questione delle vaccinazioni personalizzati e sui test per prevedere le reazioni avverse:

In che modo cambierebbero le cose rendendo disponibile un vaccino tetravalente (obbligatorio) e singoli vaccini “monovalenti” per le vaccinazioni raccomandate?
«Come ho detto sopra, non solo non ha alcun senso distinguere tra vaccini obbligatori e raccomandati e una simile soluzione potrebbe infine avere l’effetto di privare alcuni neonati di una importantissima protezione contro pertosse ed emofilo B, due malattie molto gravi se contratte nei primi mesi di vita. Insomma, è come acquistare un’automobile e poi fare togliere due airbag, è pura superstizione senza alcuna base scientifica e non può essere assecondata, altrimenti prima o poi ci chiederanno di potere scegliere il segno zodiacale del medico che somministra il vaccino.»
Una sana alimentazione ed un miglioramento delle condizioni igieniche potrebbero sostituire le vaccinazioni nel proteggere i bambini?
«No, nel modo più categorico. Una sana alimentazione e delle buone condizioni igieniche sono auspicabili, ma un bambino sano che vive in condizioni igieniche ideali e perfettamente alimentato può comunque contrarre il morbillo e morire. I vaccini sono indispensabili e insostituibili nel prevenire gravissime malattie.»
È possibile effettuare esami per prevedere e quindi prevenire reazioni avverse gravi?
«No: le reazioni avverse gravi alle vaccinazioni sono rarissime (un caso su oltre un milione) e non sono prevedibili. Consistendo sostanzialmente in gravi reazioni allergiche, dette “anafilassi”, è sufficiente rimanere nella sala d’aspetto per una mezz’ora in modo da potere avere il medico a disposizione nella rarissima ipotesi che il problema si presenti. Bisogna considerare che il rischio di reazione anafilattica è molto più alto nel caso di arachidi o altri farmaci che anche gli antivaccinisti assumono senza problemi. Gli “esami prevaccinali” servono dunque solo ad arricchire chi li prescrive e li esegue.»

Insomma, le proposte dei medici preoccupati sono state in parte superate dal nuovo piano vaccinale ed in parte invece non hanno alcun senso dal punto di vista immunologico.