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Vaccini e antivaccinisti: Roberto Gava ci spiega cos'è il coraggio

Dr gava vaccinazioni pediatriche

Alcuni giorni fa è uscita la notizia che due ordini provinciali della federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) hanno aperto dei procedimenti di indagine a carico di altrettanti medici accusati di fare propaganda antivaccinista. La notizia era nell’aria: a inizio ottobre in un articolo del Gazzettino di Treviso veniva annunciato l’avvio di un procedimento a carico del trevigiano Roberto Gava, Farmacologo, Tossicologo, Cardiologo, Omeopata autore di diverse pubblicazioni sulle vaccinazioni pediatriche (pubblicate dalla sua casa editrice) nonché di alcuni articoli sul suo blog sul Fatto Quotidiano e molto attivo come conferenziere (prezzo del biglietto tra i 40 e i 50 euro, con libro in omaggio).

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Roberto Gava dice di non essere mai stato un antivaccinista

Roberto Gava e i vaccini, una relazione complicata

In Veneto – complice anche il fatto che la Regione è stata una delle prime a rendere facoltative le vaccinazioni – Gava è considerato uno dei guru del movimento di coloro che si oppongono alle vaccinazioni pediatriche di massa denunciandone la pericolosità e l’inutilità. La sua fama travalica però i confini regionali, di recente Gava è stato anche tra i moderatori del contestato convegno al Senato su omeopatia e medicine non convenzionali. Il dato di fatto è che quando si parla con un genitore che rifiuta di far vaccinare i propri figli il nome di Gava salta sempre fuori come “nume tutelare” della famiglia. La cosa è nota a tutti, soprattutto ai pediatri che si scontrano quotidianamente con coloro che, basandosi sui detti e sugli scritti del dottore di Castelfranco Veneto (Treviso), ritengono che i vaccini siano quanto di più pericoloso ci sia per la salute dei propri figli. Sorprende quindi che ieri il Dr. Gava abbia pubblicato, sulla sua pagina Facebook e sul Fatto Quotidiano un lungo scritto nel quale nega di essere mai stato un antivaccinista anzi spiega che alcune sue dichiarazioni sono state indebitamente strumentalizzate e fraintese e che lui consiglia sempre ai suoi pazienti di fare le vaccinazioni:

Io stesso consiglio la vaccinazione in tutti i casi in cui non sussistano controindicazioni particolari, come quelle che possono emergere durante una accurata visita medica, o all’esito di eventuali esami ematochimici, una volta considerati anche tutti i fattori che influenzano la salute nella sua globalità.

Eppure proprio a proposito degli esami ematochimici Gava scriveva che sono spesso inutili, perché non ci inducono a cambiare lo stile di vita, un po’ come quasi tutte le pratiche mediche della medicina ufficiale. Ecco l’elenco delle cose che Gava considera dannose o inutili per la cura dei pazienti:

– farmaci (utili, ma sempre tossici),
– cure mediche (sintomatiche),
– esami ematochimici (troppi e spesso inutili se non ci inducono a cambiare i nostri stili di vita),
– ausili sanitari (non sempre risolutivi),
– interventi chirurgici (in parte evitabili da una adeguata prevenzione),
– campagne di “prevenzione” che in realtà sono “campagne di diagnosi precoce” (pur sempre utili, ma ben differenti dalla vera prevenzione).

Del resto nel 2013 scriveva a proposito dell’inutilità delle campagne di vaccinazione di massa e sul pericolo dei danni vaccinali:

un vaccino non può essere somministrato senza un’attenta valutazione del suo rapporto rischio/beneficio per ogni singolo bambino (analisi che implica un’adeguata raccolta anamnestica sia del bambino, sia dei suoi genitori, considerando anche l’ambiente in cui vivono);

Dr gava vaccinazioni pediatriche

Gava, antivaccinista o frainteso?

Ma davvero il povero Dr. Gava è stato frainteso? A ben guardare i suoi scritti sembrerebbe proprio di no. Ad esempio qui dove si esprime contro le campagne di vaccinazione di massa, parlando dell’obbligo vaccinale come di una “dittatura sanitaria” e spiegando che “i vaccini invece, come qualsiasi altro farmaco, vanno usati ad hoc nel numero, nei tempi e nelle condizioni in cui si ritenga necessario intervenire in base al singolo caso, scelta che deve essere fatta solo dal curante“. Quindi è il medico, e non il paziente (o meglio i suoi genitori) ad avere il compito di decidere se un soggetto deve o non deve essere vaccinato. Concetto per altro ribadito anche in articolo pubblicato a fine luglio il cui titolo evoca lo spettro dei danni da vaccino, ovvero la motivazione sulla quale fanno leva i medici antivaccinisti: “Vaccini pediatrici, la Federazione nazionale dei medici dimentica i bambini danneggiati“. Impariamo quindi che l’approccio personalizzato di cui parla è quello – ma tu guarda – delle medicine non convenzionali (omeopatia tra tutte) che secondo Gava dovrebbero venire utilizzate per ridurre l’eccessivo uso di farmaci (e quindi anche dei vaccini), vista la loro intrinseca pericolosità:

Inoltre, qual è il pericolo di insegnare ai genitori una corretta igiene di vita ambientale, alimentare e familiare, consigliando il ricorso ad una Medicina integrata dalle Medicine non convenzionali (MNC) anche per ridurre sia l’eccessivo uso di farmaci, che non sono mai privi di effetti indesiderati, sia i costi economici? In questo senso, l’ospedale di Pitigliano, in provincia di Grosseto, con le sue 5.000-6.000 visite e terapie a base di MNC a pazienti ambulatoriali o ricoverati ha molto da insegnarci.

Il pericolo naturalmente (ma Gava non lo dice) è quello di distogliere i pazienti da cure efficaci, perché l’inutilità dell’omeopatia è scientificamente dimostrata. Ma Gava dimentica anche un’altra cosa, ovvero che il medico nell’esercizio della sua professione si deve attenere alle linee guida alle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Non si spiega quindi come mai Gava in questo altro pezzo apparso sul Fatto Quotidiano si prodighi nel tentare di dimostrare una correlazione tra vaccini e autismo (segnatamente MPR,ovvero proprio quella della famigerata ricerca di Wakefield). Il dottore cita anche alcune testimonianze genitoriali (senza alcun valore scientifico) da lui raccolte e riportate nel suo libro “Le Vaccinazioni di Massa

È di notevole importanza eziologica che l’autismo risulti prevalente tra i bambini che hanno ricevuto il vaccino Mpr. Secondo questi genitori, i loro figli erano nati normali e si stavano sviluppando normalmente, ma hanno subito una regressione acuta o un ritardo dello sviluppo poco dopo la somministrazione del vaccino Mpr (cfr. le testimonianze di una decina di genitori in: Le Vaccinazioni di Massa, Ed. Salus Infirmorum, Padova). Anche se questi rapporti genitoriali non sono molto scientifici, in realtà sono serviti a indurre Singh e Colleghi a studiare in modo scientifico il rapporto tra vaccini e autismo.

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Nell’articolo Gava inserisce alla fine, a mò di conclusione (chi ha orecchie per intendere, intenda) alcune “curiose” similitudini tra infezione del morbillo e autismo. Ma se questi aneddoti non hanno alcun valore allora perché Gava li riferisce? Semplicemente perché il suo intento è continuare a screditare l’efficacia dei vaccini, in particolare dei vaccini combinati. Esattamente come fa il medico antivaccinista francese (radiato dall’albo) Henri Joyeux che proprio come Gava si oppone all’esavalente (ma non alla trivalente). E proprio rispetto al rapporto tra vaccinazioni e autismo che Gava ha costruito la sua fan base. Ad esempio il 3 aprile 2013 Gava scriveva, nell’articolo dal titolo A chi interessa il bambino autistico? che:

è esperienza quotidiana di tutti i medici che vogliono “perdere” (o investire?) un po’ di tempo nel raccogliere la storia dei bambini autistici, sentirsi spontaneamente ripetere con troppa frequenza dai genitori che i disturbi sono iniziati dopo le prime vaccinazioni pediatriche. Subito dopo il primo o secondo inoculo vaccinale il bambino presenta dei disturbi comportamentali e/o disturbi del sonno e/o dell’appetito con un netto aumento della facilità ad ammalarsi di patologie delle prime vie respiratorie e/o di disturbi digestivi, ma con un successivo inoculo vaccinale si assiste ad un drammatico peggioramento fino a svariate gravi patologie tra le quali spicca la sindrome autistica.

proseguendo spiegava che

La letteratura scientifica è ricca di studi che sono dimenticati solo da coloro che non li vogliono conoscere e che attribuiscono alle vaccinazioni pediatriche una iperstimolazione dei processi immunitari infiammatori cerebrali citochine-dipendenti, che in bambini predisposti, anche a causa di una particolare carenza (genetica, nutrizionale, post-infettiva, da immaturità neonatale, ecc.) documentata di fattori antiossidanti, può scatenare la patologia autistica.

Addirittura citando il libro di un medico che sosteneva di poter curare l’autismo con l’omeopatia:

Nell’autunno scorso è stato tradotto in italiano un libro di Tinus Smits intitolato “Autismo. Oltre la disperazione” dove l’Autore, certamente serio e non coinvolto in giochi di potere o di interessi personali, dimostra che una semplice ed economica terapia antidotante basata sulla somministrazione di elevate diluizioni dei comuni vaccini pediatrici preventivamente e adeguatamente omeopaticizzati, ha guarito dall’autismo più di 300 bambini.

Dr gava vaccinazioni pediatriche
 
Per dimostrare che Big Pharma ha degli interessi a convincere i medici a non promuovere metodi e terapie alternative per l’autismo e altre patologie. Per fortuna che ci sono medici che invece sanno come curare l’autismo e lo fanno con spirito totalmente altruistico! Ma andiamo avanti, nella prefazione al suo bestseller Le Vaccinazioni Pediatriche Gava scriveva che i movimenti antivaccini sono nati proprio come risposta (verrebbe da dire immunitaria) allo strapotere delle case farmaceutiche. E lui è uno di quelli che denuncia il business miliardiario di Big Pharma e la connivenza di governi, mass media e ricerca scientifica. Difficile non recepire il messaggio di Gava: o ti fai sfruttare dall’industria farmaceutica o inizi la resistenza:

Ecco allora sorgere ovunque i Movimenti Antivaccini, quasi sempre organizzati da coloro che hanno fatto la tragica e irreversibile esperienza di alcuni gravi danni dei vaccini proprio sui loro stessi figli: patologie croniche di tipo neurologico, metabolico o psichiatrico e, tutt’altro che in via eccezionale, la morte.
Ormai le Associazioni contro le vaccinazioni, che si stimano a centinaia nel mondo e che si stanno organizzando anche a livello continentale, iniziano a contare anche sui primi aiuti da parte della Classe Medica, ma ho potuto sperimentare che se la cavano benissimo anche senza di noi, perché la forza della verità e la forza dell’amore per i propri figli, alla lunga, sono infinitamente più potenti del potere economico basato sulla non verità e sull’egoismo.
Invito il Lettore a riflettere, perché alla fine, prima o poi, dovrà anche lui scegliere da che parte stare dato che tra poco l’Industria farmaceutica, facendo leva su ragionamenti puramente speculativi, PROPORRÀ ANCHE A LUI DI VACCINARSI.

Nell’introduzione l’autore scrive:

Comunque, pur mancando all’inizio di dati sperimentali e/o epidemiologici, il ragionamento da cui partiva era appoggiato sull’evidenza inoppugnabile che, se i vaccini in qualche bambino causano dei danni irreparabili o addirittura la morte, dato che la Natura non procede né per salti né per casualità e ben raramente vige la regola del tutto o nulla, è sensato ritenere che ci sia una gradualità di danno e che i vaccini danneggino anche coloro che apparentemente non hanno esplicitato lesioni

Insomma i vaccini danneggiano tutti, anche quelli nei quali non ci sono “esplicitate lesioni”. Secondo voi Gava sta dicendo che tutti si devono vaccinare come ha sostenuto nel suo ultimo post di ieri? La risposta è no. Del resto lo dice lui stesso, le prove scientifiche a dimostrazioni delle sue tesi sono “utili ma non necessarie”; gradite certo, ma possiamo farne a meno (proprio come ne fa a meno l’omeopatia).
Del resto nella descrizione del libro, sul sito della stessa casa editrice fondata da Gava si legge che il libro è…

un testo unico ed eccezionale per la ricchezza dei contenuti e per i mille spunti che offre, indica anche la via più corretta per evitare le vaccinazioni e per prevenire o curare i principali danni da vaccini.

Dr gava vaccinazioni pediatriche
In quest’altro documento Gava ribadisce l’esistenza dei conflitti di interesse delle industrie farmaceutiche e spiega che il rischio maggiore, nella nostra società, è quello degli effetti indesiderati dei vaccini e non delle infezioni che gli stessi prevengono. Tra i quindici consigli che il Dottore dà ce ne sono alcuni che ben illustrano la sua posizione (tenete conto che il testo è stato scritto prima dell’abolizione in Veneto dell’obbligo vaccinale, avvenuta nel 2007):

Evitare il più possibile i vaccini contenenti metalli (sali di mercurio e di alluminio) o contenenti altre sostanze che potrebbero essere nocive per il bambino (per esempio antibiotici o derivati dell’uovo a chi è allergico a questi).
Ritardare le vaccinazioni. Per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie, dato che non si può chiedere di non obbedire alla Legge, raccomando almeno di ritardarle il più possibile cercando inoltre di opporsi in ogni modo legale alle vaccinazioni più ‘assurde’ (mi riferisco in modo particolare al vaccino antiepatitico). Quindi, se due genitori vogliono proprio vaccinare il figlio, il mio consiglio è di eseguire SOLO le vaccinazioni obbligatorie e in ogni caso di RITARDARE queste ultime almeno fino al compimento del 1° anno di vita (per ritardarle basta non rispondere agli inviti a portare il bambino alla vaccinazione o dire semplicemente che si vuole soprassedere per alcuni mesi).
Non scordare che ogni vaccinazione è SEMPRE anche un danno per l’organismo e che il danno viene causato anche nei bambini che apparentemente hanno superato la vaccinazione senza disturbi evidenti

L’ultimo suggerimento è particolarmente illuminante; l’alternativa ai vaccini è l’Omeopatia:

Alle vaccinazioni tradizionali ci sono due valide alternative: una corretta igiene di vita e l’Omeopatia. Queste alternative non possiedono ovviamente azioni miracolose, ma dovrebbero essere sempre applicate come prima scelta alla quale, comunque, il vaccino può essere eventualmente sempre associato in caso di concreti bisogni o rischi dell’individuo in questione.

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ieri Gava invece ha scritto:

Ai miei pazienti spiego l’importanza di impostare una corretta igiene di vita, perché, oltre ai vaccini, alla personalizzazione in funzione preventiva collaborano utilmente molti altri interventi, da considerare come integrazioni e non come sostituti dei vaccini – si tratterebbe di scorrette generalizzazioni che creano informazioni non vere e pericolose. Le vaccinazioni stimolano una risposta immunitaria specifica e mirata al germe contro cui vengono utilizzati. Una corretta igiene di vita, con utilizzo di nutraceutici (cioè sostanze ad azione nutritiva e riequilibrante le funzioni dell’organismo), è utile per stimolare l’immunità aspecifica.
Con queste mie precisazioni spero di impedire che in futuro certi miei scritti apparsi con strumenti telematici vengano così male equivocati e deformati, sicché nei limiti del possibile ne sto cancellando alcuni, perché preferisco limitare la mia sfera personale piuttosto che essere indebitamente strumentalizzato tramite interpretazioni tanto fantasiose quanto rischiose per la salute.

Ora mettiamoci nei panni dei genitori che per più di un decennio hanno sentito Gava dire che i vaccini sono sempre dannosi, che possono essere evitati o rinviati, che contengono sostanze tossiche e nocive e che sono la causa dell’autismo ma che per fortuna si possono evitare i vaccini potenziando l’organismo tramite l’alimentazione e ricorrendo all’omeopatia. Gava forse non ha mai detto “sono un antivaccinista” ma curiosamente adotta le stesse argomentazioni degli antivaccinisti e sostiene le stesse terapie alternative pseudoscientifiche. Peccato che all’ultimo gli sia mancato il coraggio delle sue idee. Avrà forse ricevuto pressioni dalle industrie farmaceutiche?