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La guerra di Renzi ai grillini

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Da lunedì comincia la battaglia web di Matteo Renzi ai grillini. E si farà anche grazie a BOB, l’ormai famosa piattaforma web del Partito Democratico che l’ex premier ha annunciato mesi fa come pronta e poi rimandato. Dopo aver annunciato di essere disponibile a un confronto tv con Grillo o Casaleggio, Renzi si prepara all’offensiva da campagna elettorale contro il suo concorrente più temibile.

La guerra di Renzi ai grillini

Ad annunciare l’offensiva web contro i 5 Stelle è oggi un retroscena su Repubblica firmato da Alberto D’Argenio e Goffredo De Marchis: «Non lasceremo mai più lo spazio delle rete libero per le scorribande di Grillo e i suoi», è il virgolettato attribuito al premier.

Dal 2 maggio comunque si ricomincia: «sorprese in serie», annuncia Renzi ai suoi collaboratori lasciandoli un po’ in sospeso. Tutto il mondo vicino all’ex premier è già proiettato al dopo primarie. La vittoria è praticamente sicura, resta da capire con quali margini, con quanti voti e quanti votanti. «Ma il milione verrà ampiamente superato. Con la differenza, rispetto al passato, che stavolta saranno numeri veri», dice Renzi ai ragazzi che lo hanno seguito nel viaggio a Bruxelles, penultima tappa della sua campagna.
I dati ufficiali dei gazebo influenzeranno anche la scelta delle scelte: quella sul destino della legislatura e sul voto anticipato. La verità è che Renzi è in mezzo al guado. «Come Pd non chiediamo le elezioni, anche perché questo governo è del Pd, anzi è il mio governo», dice ancora il candidato favorito. Però qualcuno si chiede anche se non sia meglio votare con gli altri Paesi europei, in particolare assieme alla Germania (elezioni il 24 settembre), altrimenti «i rischi di instabilità economica – è la sottolineatura di Renzi fatta nei suoi colloqui, come ipotesi di scuola – si concentreranno tutti sull’Italia».

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Secondo l’articolo la piattaforma Bob, risposta dem a Rousseau, sarà l’arma principale dell’offensiva.

La sua presentazione ufficiale è questione di ore, Renzi ne parla continuamente. Già ora la presenza sul web gli appare più incisiva. Va migliorata. Tempi più lunghi per gli organigrammi, che all’ex segretario non piacciono. La nascita di una nuova segreteria è lontana. «C’è l’assemblea nazionale, le trattative per la direzione. Si va alle calende greche…», avverte un renziano.
Manca la voglia di mettersi lì col bilancino, per accontentare le correnti e stare sui giornali con una pubblicità negativa. Molto meglio concentrarsi su alcuni temi lanciati nella campagna dei gazebo. «Insisteremo sulla presidenza della commissione Ue eletta direttamente, sulle primarie anche per i ruoli europei».

BOB: la piattaforma internet e la legge elettorale

Le intenzioni di Renzi sono bellicose ma si incrociano con la necessità di trovare un accordo sulla legge elettorale. Sulla quale un punto di contatto con il M5S c’è: è il no alle coalizioni o al premio alle coalizioni. Sia il Partito Democratico che il MoVimento 5 Stelle hanno infatti intenzione di correre da soli alle prossime urne, ed entrambi quindi non hanno intenzione di fare alleanze prima del voto.

sondaggi primarie
I sondaggi per le primarie del Partito Democratico (Corriere della Sera, 28 aprile 2017)

D’altro canto i sondaggi per le primarie lo incoronano come sicuro vincitore e la sua candidatura a premier non è in discussione. Mentre la strada delle elezioni è molto più in salita. E forse non prevede un vincitore certo. Dipende dalla legge elettorale. E dalle trattative con il M5S.

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