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Sondaggi primarie PD: un plebiscito per Renzi?

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Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera oggi illustra i risultati di un sondaggio di IPSOS sulle primarie del Partito Democratico del 30 aprile. La partecipazione viene stimata tra gli 1,3 e gli 1,6 milioni, in calo rispetto alle aspettative; il 15% di chi voterà PD alle urne ha intenzione di presentarsi ai gazebo e sugli esiti della consultazione non dovrebbero esserci dubbi: oggi il 66% dei voti e il 75% delle dichiarazioni di voto valide incorona Matteo Renzi come prossimo segretario del Partito Democratico e candidato premier.

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I sondaggi per le primarie del Partito Democratico (Corriere della Sera, 28 aprile 2017)

Riguardo la partecipazione, Pagnoncelli sottolinea che «si tratta di una tendenza anomala, in controtendenza rispetto a quanto avviene di consueto: all’approssimarsi della data della consultazione, infatti, solitamente si registra un aumento dell’interesse e della propensione a recarsi a votare. Anche le analisi delle conversazioni su Twitter confermano una significativa flessione rispetto alle precedenti primarie. I dati pubblicati dall’agenzia Twig evidenziano che nel periodo compreso tra l’1 e il 18 aprile il numero medio di tweet al giorno è risultato pari a 3.300, contro i 7.400 registrati in occasione delle primarie del 2013 e i 20.400 in quelle del centrosinistra tenutesi nel 2012».

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Sui risultati invece non c’è storia. «Renzi si affermerebbe infatti con il 75% delle preferenze contro il 18,2% di Orlando e il 6,8% di Emiliano. E tra gli elettori più mobilitati, quelli del Pd, il vantaggio risulta ancora più elevato, mentre tra quelli degli altri partiti di centrosinistra Orlando prevale su Emiliano e Renzi. La partecipazione limitata sembra quindi avvantaggiare l’ex premier. E l’analisi del web appare non molto diversa dai dati del sondaggio odierno: il 70% di coloro che hanno utilizzato un hashtag ufficiale o hanno effettuato un endorsement nei confronti di un candidato ha twittato in favore di Renzi, il 23% per Orlando e il 7% per Emiliano». Alle primarie si potrà votare dalle 8 alle 20 del 30 aprile. Oltre agli iscritti possono esprimersi (dai 16 anni in su) i cittadini interessati con tessera elettorale e con un contributo di due euro.