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Bob: la piattaforma internet di Matteo Renzi

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Una piattaforma Internet, chiamata «Bob» nel ricordo di Kennedy. «Per non lasciare la dimensione del web a chi fa business con gli ideali degli altri». Matteo Renzi l’ha annunciata ieri al Lingotto nel discorso inaugurale della tre giorni dedicata alla sua candidatura al congresso del Partito Democratico.

Bob: la piattaforma internet di Matteo Renzi

«Chi vorrà avrà una sua password e suo pin. I circoli devono essere più aperti ma non dobbiamo lasciare il web a chi fa business e soldi con gli ideali degli altri», ha continuato a spiegare Renzi nel discorso. Segnalando poi chi è il suo reale obiettivo: “Non si chiamerà Rousseau, ma come colui che ha messo insieme la speranza con la quotidianità, si chiamerà ‘Bob’, come Bob Kennedy”. Il riferimento, trasparente, è alla piattaforma di voto per le leggi e per la partecipazione degli iscritti che la Casaleggio Associati ha messo in funzione per il MoVimento 5 Stelle. Il M5S poi viene indirettamente chiamato in causa a proposito della sconfitta nel referendum: «Abbiamo perso per le fake news, è vero, abbiamo perso per le bufale».
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E già che c’è, l’ex premier conferma anche che insegnerà alla Stanford University di Firenze, come aveva anticipato qualche giorno fa a Porta a Porta. E gli uomini? Per ora “dobbiamo ripartire da Gramsci”, ribadisce lo stratega bocconiano Tommaso Nannicini che guiderà la squadra dei professori: Claudia Mancina, Mauro Magatti, Massimo Recalcati “che dirigerà una scuola di formazione che vi prego di non chiamare Frattocchie”. E ancora Michele Salvati, e poi Franco Cassano, Biagio De Giovanni e Beppe Vacca.

Bob, la password e il PIN

Una piattaforma “con password e PIN”, quindi, qualunque cosa voglia dire. Che si appoggerà probabilmente a un sito internet e sarà gestita da Proforma, l’agenzia di comunicazione che segue Renzi dal 2013 e che a Bari ha accompagnato l’ex premier nella partita di calcetto immortalata su Instagram il 3 marzo scorso. “Sono venuto qui per parlare della campagna elettorale”, aveva infatti detto Renzi all’uscita del portone di via Principe Amedeo a Bari dove ha sede l’agenzia di comunicazione che ormai lo segue da anni e il cui direttore creativo è Giovanni Sasso, lo stesso spin doctor che per anni ha consigliato Emiliano.
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Domenica Bob verrà presentata ufficialmente. Sperando che non finisca come altre iniziative del Partito Democratico che non hanno avuto negli anni troppa fortuna e sono finite dimenticate. «Non lasceremo il Web nelle mani di chi fa soldi con gli ideali…», ha ripetuto ieri un paio di volte Renzi.

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