La macchina del funky

Matteo Renzi vuole il confronto tv con Grillo o Casaleggio

matteo renzi beppe grillo

Nel consueto articolo di Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera che parla delle intenzioni e delle mosse di Matteo Renzi compare oggi anche la volontà dell’ex premier di confrontarsi in TV con il MoVimento 5 Stelle, oltre agli annunci sulla piattaforma internet del PD e quelli sul suo libro in uscita:

Dal primo maggio (dovrebbe essere questa la data, salvo slittamenti dell’ultima ora) partirà «Bob» la piattaforma del Pd con cui Renzi vuole contendere ai Cinque Stelle la primazia sulla rete: «Sul web abbiamo sbagliato, basti pensare al referendum. Sulla rete il rapporto tra “no” e “sì” era di 87 a 13. È stato un errore che non possiamo più consentirci di commettere». Poi il 10 maggio uscirà il libro per Feltrinelli, quello in cui Renzi si toglie un po’ di sassolini dalle scarpe e, tra un aneddoto su Obama e un altro su Angela Merkel, racconta la «vera storia dell’andata via di Letta da Palazzo Chigi».
Sempre a maggio, l’ex premier vuole arrivare a una svolta sulla legge elettorale. Renzi è convinto che non si possa andare oltre «un limitato intervento legislativo per armonizzare la legge della Camera e quella del Senato», e non mira a siglare «nessun Nazareno bis», ma vuole che ogni partito si prenda le proprie responsabilità su questo fronte. Per andare alle elezioni, teme qualcuno, magari proprio nel pieno dell’esame da parte del Parlamento della legge di Bilancio. Ma Renzi smentisce questa ipotesi: «Sarebbe un’idiozia. Con il Def finora è andato tutto perfettamente come volevamo noi».

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Renzi infatti non vuole confrontarsi con Di Maio o Di Battista, considerati delle figure di secondo piano, ma soltanto con i vertici:

Però, anche se il voto non sarà anticipato, l’ex segretario comunque pensa già alle elezioni. Perciò vuole andare a vedere le carte grilline. È anche pronto a duellare in tv con i Cinque Stelle. Non con tutti, però: «Non ho bisogno di uno sparring partner — ha spiegato Renzi ai suoi — quindi è inutile che mi mandino Di Maio se poi lui non può prendere impegni perché non comanda e comandano invece Grillo e Casaleggio».
Ed è infatti proprio con questi ultimi due che Renzi vorrebbe confrontarsi in televisione. «Grillo — ricorda ai collaboratori — lo avevo già sfidato prima del referendum del 4 dicembre ma lui non ha accettato». E quello con Casaleggio rappresenterebbe un duello ancora più interessante per l’ex segretario, perché potrebbe essere lui il vero candidato premier e «non mister congiuntivo Di Maio o quel poveretto di Di Battista».