Fact checking

Spieghiamo a Beppe Grillo chi inventa le fake news

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Beppe Grillo torna oggi ad attaccare i giornali e i mezzi d’informazione colpevoli di diffondere “fake news” a riguardo del MoVimento 5 Stelle. Ansioso di rifarsi una verginità su certi temi il Capo Politico del M5S gioca la carta della vittima. Il MoVimento è vittima della “propaganda di regime” organizzata in vista delle elezioni. Per Grillo chi critica i 5 Stelle sui vaccini o sull’immondizia di Roma fa solo propaganda e distorce la verità.

Le balle di Grillo sui vaccini

Anche Grillo però distorce i fatti e la realtà. Ad esempio Grillo sostiene che il MoVimento 5 Stelle è per la “massima copertura vaccinale possibile”. Ed è vero, solo che lo è da una ventina di giorni. Prima le parole d’ordine del MoVimento 5 Stelle erano vaccinare meno, vaccinare meglio. Un approccio orientato alla sostituzione “del sistema di vaccinazione di massa che poteva andare bene nei primi del ‘900” con “un sistema di vaccinazione specifico basato su una valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico”.
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Tutti ci ricordiamo invece la feroce opposizione del MoVimento 5 Stelle la reintroduzione dell’obbligo per l’iscrizione all’asilo in Emilia Romagna, in Toscana, in Lazio e in Puglia. Davide Barillari, portavoce in Regione Lazio, era addirittura andato a manifestare con i genitori antivaccinisti contro la proposta di legge pro-vaccini. Il M5S Lazio propone ancora di adottare uno schema di vaccinazioni “personalizzato”. Ci sono poi le dichiarazioni di Paola Taverna e quelle di Grillo fatte in un vecchio spettacolo. A certificare che c’è stato un tempo in cui Grillo e il M5S erano contro i vaccini c’è anche un commento della senatrice Elena Fattori che annunciando la posizione ufficiale del M5S ha detto che “Grillo ha cambiato idea sui vaccini“. E se ora che ha cambiato idea è a favore significa che prima non lo era.

Dal “l’ha detto Grillo” al “non l’ho mai detto”

Allo stesso modo dire che il M5S ha alimentato la propaganda dei movimenti antivaccinisti non è una fake news. Perché per anni il MoVimento ha condotto una battaglia a tutto campo volta a discreditare il lavoro e il ruolo di ricercatori, medici e scienziati. Tutti accusati a vario titolo di essere sul libro paga di Big Pharma. Grillo non è “l’untore” del morbillo ma è il Capo Politico di un partito che ha sempre tenuto una posizione ambigua sul tema dei vaccini. Oggi è chiaro che lo ha fatto solo per guadagnare consensi, proprio un partito qualsiasi.
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Grillo non era da solo a farlo: è stato aiutato dalla macchina della propaganda della Casaleggio Associati che per anni ha rilanciato bufale pseudoscientifiche e messaggi che hanno contribuito a diffondere un clima di sfiducia nei confronti della classe medica. Ora Grillo pretende di rovesciare la narrazione facendo credere che post e spettacoli dove Grillo e i suoi spiegavano di cure miracolose (e altre fregnacce) non abbiano avuto alcun effetto nell’orientare le decisioni di una parte della popolazione. Per anni qualsiasi cosa scrivesse o dicesse Grillo – anche prima del M5S – era vista come la rivelazione di una verità “che nessuno voleva farci sapere”. Ora senza nemmeno prendersi la briga di rinnegare o chiedere scusa Grillo dice di non aver mai sostenuto certe idee antiscientifiche.

Il complotto dell’immondizia di Roma

Ma Grillo si sente accerchiato, non ci sono solo i vaccini a preccuparlo. Un altro tema scottante è la situazione della raccolta dei rifiuti a Roma. Una situazione problematica che ciclicamente torna alla ribalta delle cronache. Ma dal momento che ora la Capitale è amministrata dai 5 Stelle (a proposito si sa nulla di Paola Muraro?) qualsiasi notizia sull’immondizia è falsa. Anzi, è colpa delle gestioni precedenti. Nel frattempo i pentastellati si dilettano a scoprire complotti sull’immondizia, fantasiosi golpe dei rifiuti e invece che parlare di emergenza rifiuti preferiscono un più blando “situazione di criticità” che di fatto è la stessa cosa ma vuoi mettere con le fake news della stampa di regime?

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Le foto delle zone in emergenza (Repubblica Roma, 9 maggio 2017)

Mentre Virginia Raggi, Luigi Di Maio e Beppe Grillo sono impegnati a diffondere la teoria del complotto sui rifiuti l’ex assessora Paola Muraro spiega che le cose stanno diversamente e che sì, a Roma c’è un’emergenza rifiuti.

La libertà di stampa e la politica estera

In un crescendo parossistico degno del miglior John Belushi Grillo getta altra carne al fuoco nel tentativo di confondere le acque e convincere il lettore che è tutta colpa della stampa. Ecco quindi altre due “colpe” ascritte al M5S. La prima riguarda il pericolo rappresentato dal M5S per la libertà di stampa nel nostro Paese secondo Reporter sans Frontieres. La seconda invece la situazione in Venezuela. Ovviamente nessuno ha mai accusato Grillo di essere responsabile di quello che sta succedendo in Venezuela. Viceversa si è spesso fatto notare come i pentastellati si siano schierati al fianco del regime di Maduro minimizzandone le criticità e lodando alcuni aspetti marginali delle sue politiche per nascondere la verità. Tralasciamo l’atteggiamento ambiguo nei confronti di Assad, il M5S deve ancora decidere se è un dittatore o no.

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Fonte: Il Fatto Quotidiano del 27/04/2017

Rispetto alla libertà di stampa la situazione è differente. Rfs nel suo ultimo rapporto ha scritto che l’atteggiamento di Grillo e del M5S nei confronti dei media è simile a quello di Trump e che le forze populiste hanno un cattivo rapporto con la stampa libera. Se ne è accorto – involontariamente – perfino Marco Travaglio che nel tentativo di difendere il M5S fa a Grillo le stesse critiche fatte da Reporter sans frontieres. Curiosamente però quelle di Travaglio per Grillo non sono fake news.