Cultura e scienze

Come Grillo e il M5S hanno alimentato la cultura del sospetto contro i vaccini (e ora fan finta di nulla)

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Fa senza dubbio piacere che il MoVimento 5 Stelle abbia annunciato di abbandonare la strada dell’antivaccinismo per abbracciare una posizione più scientifica e meno pseudo-scientifica. Il problema è che al  momento Beppe Grillo lo fa mantenendo una buona dose di ambiguità di fondo sui vaccini e soprattutto negando di aver mai detto nulla contro i vaccini. Fino ad ora la posizione ufficiale del MoVimento 5 Stelle sulle vaccinazioni ancora non l’abbiamo letta, abbiamo letto però un interessante articolo dell’immunologo Guido Silvestri dove si indica che la via del M5S ai vaccini in età pediatrica dovrebbe essere quella della raccomandazione e non dell’obbligo.

Le ambiguità del MoVimento 5 Stelle sui vaccini

Finalmente forse sarà possibile affrontare in maniera serena la questione delle vaccinazioni pediatriche discutendo dei pro e dei contro di due approcci differenti alla vaccinazione che però non escludono né mettono in discussione l’efficacia dei vaccini. Silvestri però scriveva anche che dire che il MoVimento 5 Stelle è contro i vaccini “è una sciocchezza”, cosa rivelatasi palesemente falsa. Perché nella storia, passata e recente, del M5S ci sono state numerose dichiarazioni contro i vaccini nelle quali esponenti del 5 Stelle hanno spiegato che i vaccini sono inutili e che servono solo a Big Pharma. Il primo a farlo è stato proprio Beppe Grillo che ci spiegava “la truffa dei vaccini“. C’è poi il piano elaborato dal Libro Bianco della Sanità dai 5 Stelle del Lazio che, con l’obiettivo dichiarato di abolire le vaccinazioni obbligatorie, propone soluzioni alternative ai piani vaccinali come “migliorare il più possibile le condizioni igieniche delle scuole in modo da ridurre ulteriormente il rischio infettivo” oppure “sostenere la corretta e sana educazione alimentare per rafforzare il sistema immunitario”. Tutte cose importantissime, per carità, ma che non hanno niente a che fare con l’obiettivo delle vaccinazioni di massa né servono a prevenire e ridurre le infezioni per le quali esistono i vaccini.
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Nello stesso piano, si parla poi di vaccini obbligatori, però solo per gli immigrati (del resto sul blog di Grillo c’è scritto che portano malattie infettive). Il consigliere regionale Barillari era poi presente in piazza alla manifestazione delle associazioni anti-vax contro l’obbligo vaccinale.
 

Sui vaccini i 5 Stelle parlano “a titolo personale”

Tutto questo scetticismo nei confronti dei vaccini è destinato a finire? Non proprio, perché è vero che in un post sul blog pubblicato il 24 aprile il M5S scrive che «Dichiarazioni di natura diversa non rappresentano la posizione del MoVimento 5 Stelle. Ciò vale per le opinioni dei medici che intervengono ad audizioni in commissioni regionali, così come per quelli di alcuni consiglieri comunali: si esprimono a titolo personale». Ma è vero anche che quella brevissima dichiarazione, che vorrebbe essere un colpo di spugna sul passato pseudoscientifico del MoVimento, ci dice anche qualcosa d’altro. Ovvero che sui vaccini il M5S non ha ancora espresso una posizione ufficiale. E la posizione ufficiale non può essere solo il rimando all’informazione capillare ma deve essere anche una dichiarazione su quanto detto in passato contro i vaccini.
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Chissà se è fare informazione scientifica dire quello che ha dettto Piernicola Pedicini  qualche tempo fa ovvero che “una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche”. Inoltre gli esperti che si esprimono a titolo personale sono stati invitati dai 5 Stelle a farlo in nome di una bizzarra idea di “par condicio” . Ma abbiamo già fatto notare qui come questa informazione sia stata fatta passare in secondo piano. Parallelamente è impossibile non notare come il mondo antivaccinista si stia spostando su posizioni più soft vale a dire da ipotesi puramente complottiste (stranamente le stesse sostenute da Grillo tempo fa) alla richiesta di poter avere la facoltà di essere esentati dalla vaccinazione obbligatoria. E se lo fa un antivaccinista doc come Roberto Gava perché i 5 Stelle non dovrebbero fare altrettanto?
 

L’amore di Beppe Grillo per le teorie pseudoscientifiche

È curioso che in un partito dove l’opinione personale raramente è ammessa sul tema dei vaccini sia data così tanta libertà. Forse c’è una certa convenienza a gestire così il problema, altrimenti sul blog si sarebbe detto anche che quelle opinioni personali “danneggiano l’immagine del M5S”. Cosa che però comporterebbe l’apertura di una procedura d’infrazione del regolamento che evidentemente i vertici del partito, impegnati ad insabbiare la responsabilità del M5S nella diffusione di certe teorie pseudoscientifiche, preferiscono evitare. Per anni il MoVimento ha coltivato un sistema d’informazione che si è nutrito di pseudoscienza, quello dei vaccini è solo la punta dell’iceberg e non basta un colpo di spugna sul blog per cancellare tutto il lavoro che è stato fatto.
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La Fucina delle bufale pseudoscientifiche

Prendiamo ad esempio La Fucina, il sito di clickbaiting della galassia Casaleggio. Fino a poco tempo fa veniva rebloggato da Grillo sulla sua pagina Facebook e  fa parte del sistema di diffusione di bufale scientifiche. Sul sito vengono spesso ospitati interventi del dottor Giuseppe Di Bella. Di Bella è figlio del medico inventore del Metodo Di Bella che ogni tanto ci spiega che “la chemioterapia non funziona” e che qualche anno fa metteva in dubbio la reale efficacia dei vaccini:

Le miriade di vaccinazioni sono sicuramente e veramente del tutto estranee al continuo, grave incremento di allergie, malattie autoimmuni, deficit immunitari, danni neurologici, linfomi, leucemie linfatiche? Il buon senso e la logica valgono per ogni vaccino. Non sono giustificati scientificamente ed moralmente vaccini come quello influenzale e del papilloma che hanno una dubbia efficacia e possibili, ma censurate controindicazioni nascoste al pubblico.

Vale la pena ricordare che Di Bella è uno dei medici “di riferimento” di Grillo che il MDB e altre cure per il cancro che non fanno guadagnare Big Pharma sono spesso state al centro dei suoi spettacoli teatrali.
 

L’eterna lotta contro Big Pharma

Dai vaccini alla chemioterapia passando per l’AIDS che non esiste, e gli esami inutili la storia del MoVimento è costellata di bufale pseudoscientiiche. Grillo e i suoi, nell’ansia di mostrarsi anti-sistema hanno sempre dato al colpa alle case farmaceutiche proponendo rimedi a costo zero per evitare di far ingrassare Big Pharma. È questo l’humus fertile con il quale sono state concimate anche le teorie degli anti-vax, che fino a che erano utili per poter ottenere consensi sono stati tollerati e che ora vengono scaricati alla chetichella. In questo senso è vero che dire che il MoVimento è contro i vaccini è una sciocchezza, ma questo solo perché il M5S è spesso contro la ricerca scientifica e la medicina “ufficiale”. I vaccini rappresentano solo una parte della questione che però è indissolubile dal metodo con cui nel 5 Stelle vengono affrontati certi temi. Grillo ha sistematicamente abusato della credulità popolare quando ha propalato fake news sugli OGM o sui pericoli di certe pratiche mediche. Ben venga quindi la marcia indietro del M5S sui vaccini. Ma rimaniamo in attesa che Grillo chieda scusa per quello che in passato ha detto sui vaccini e che nel M5S si faccia chiarezza anche su altri argomenti scientifici trattati fino ad ora con molta approssimazione.