Opinioni

Il Comune di Roma vuole sterilizzare i topi per non ucciderli

Sono sempre più evidenti i progressi della Giunta Raggi nel suo rapporto conflittuale con la realtà. Fino a qualche tempo fa giravano a piede libero a Roma assessori che dicevano di non aver mai visto un topo in città, accolti dalle risate di scherno e pietà dei cittadini. Adesso Edgar Meyer, responsabile del benessere animale nell’assessorato all’Ambiente del Campidoglio, lancia una proposta per i dieci milioni di sorci che vivono in città: «Dobbiamo trovare alternative non cruente per contenere la popolazione dei topi a Roma. Penso a un bando per concorso di idee destinato alle università e ai centri di ricerca per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire, evitando così la sterilizzazione chirurgica». Meyer, un tempo fautore dell’ideona delle api antismog, si sente un innovatore nella gestione del problema topi: «Proporrò una cosa mai fatta in Italia e nel mondo, che è quella del controllo demografico delle popolazioni dei topi in maniera incruenta ed ecologica con prodotti naturali e non di sintesi, non chimici».

edgar meyer

Meyer, già collaboratore di Michela Brambilla, dice al Corriere Roma che dell’ideona della sterilizzazione dei topi parlerà con l’assessora Montanari, e per l’eventuale bando ci vorranno mesi. Anche perché, appunto, non ci sono metodi e non si capisce perché le università dovrebbero metterli a punto per poi darli gratis a Roma. E soprattutto: negli scorsi anni il Campidoglio aveva raccontato di aver trovato un metodo “umanitario” per far fuori le zanzare: il risultato quest’anno è sotto gli occhi di tutti, le zanzare te se magnano. Dopo di loro toccherà ai topi. Allegria.

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