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Pinuccia Montanari: l'assessora che non ha mai visto un topo a Roma

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L’assessora Pinuccia Montanari ha rappresentato un netto miglioramento nella Giunta Raggi rispetto a chi la precedeva nel ruolo di responsabile dell’Ambiente di Roma Capitale. In più è una tecnica preparata. Proprio per questo sembra incredibile che abbia in così pochi mesi imparato dalla politica l’arte di negare l’evidenza. Eppure, racconta l’agenzia di stampa DIRE, è stata proprio lei a dire a margine della cerimonia di apertura dell’Earth day Italia alla terrazza del Pincio di Roma che “Io sono una che vive la città, una sopralluoghista, e sinceramente devo dire di non aver mai visto un topo a Roma”. E dopodiché a ribadire: «La situazione qui a Roma è assolutamente gestita e comunque noi la miglioreremo».

Pinuccia Montanari: l’assessora che non ha mai visto un topo a Roma 

Le dichiarazioni lunari della Montanari arrivano per cercare di arginare la polemica politica nata dalla denuncia della ministra Lorenzin, che raccontò di un bambino morso da un topo a Villa Gordiani. Ma a smentirla basterebbe ricordare cosa ha fatto la sua sindaca. Appena eletta, Virginia Raggi andò con Paola Muraro a Tor Bella Monaca per verificare la segnalazione di un video in cui i bambini giocavano a contare i topi che si avvicendavano nei pressi di un cassonetto:

Ancora prima, nel marzo 2016 il Messaggero pubblicò un’infografica sui quartieri della città più colpiti dai topi (in base alle segnalazioni giunte dai cittadini):

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L’infografica del Messaggero sui quartieri più colpiti dai topi a Roma (4 marzo 2016)

Qualche tempo dopo si parlò dell’esca alla vaccinara che un imprenditore veneto, aveva, secondo quanto raccontava, proposto alla Raggi per la derattizzazione. In realtà era tutta una bufala. Beppe Grillo invece aveva segnalato i topi come priorità per Roma insieme a “spazzatura e clandestini” in un tweet poi cancellato in un rigurgito di vergogna.
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In ogni caso le elezioni ci sono state ma la situazione non è migliorata.

Quanti sono i topi a Roma

Nel gennaio 2016 poi Anticimex, una delle aziende leader della derattizzazione, sostenne che a Roma i topi sono il doppio degli abitanti. All’epoca il +45% di interventi di derattizzazione chiesti all’azienda fotografava la gravità del fenomeno, ma se si analizzano i dati in profondità si evince che circa il 10% delle operazioni sono state effettuate da nuovi clienti (+133% nuove richieste rispetto al 2014). E, soprattutto, nel 2015 è stato registrato un aumento dei servizi di controllo e monitoraggio roditori che prevedono l’ausilio delle nuove tecnologie e apparecchiature di ultima generazione.

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Vignetta da: Dagospia

Sempre nel marzo dello scorso anno due desk della biglietteria su piazza del Colosseo sono rimasti chiusi al pubblico per tutto il giorno a causa della presenza di un ratto morto. «Ieri abbiamo dovuto fronteggiare un’emergenza, perchè un topo è rimasto incastrato in una intercapedine sul tetto di una delle biglietterie, proprio di fronte al Colosseo. L’operatore che era in servizio si è visto colare il sangue sulla scrivania. Ecco perchè adesso la biglietteria è chiusa», disse l’allora soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti. Forse la Montanari dovrebbe cercare meglio.

Leggi sull’argomento: La lettera di Beatrice Lorenzin sul bimbo morso da un topo a Villa Gordiani