Tecnologia

«È tutto un grave inganno»: le “curiose” teorie del generale Pappalardo sul Coronavirus

Il generale Pappalardo ha una sua teoria anche sul Coronavirus. Il carabiniere un tempo alla guida dei forconi con vitalizio annesso, rinviato a giudizio per vilipendio nei confronti di Mattarella, ha presentato una denuncia, dice, ai NAS: “Stanno bruciando tutti i morti, siamo al tempo della peste bubbonica? Noi siamo cristiani, abbiamo il senso di conservare il corpo, perché li stanno cremando, cosa c’è sotto?”

antonio pappalardo coronavirus

Non ci crederete, ma il generale Antonio Pappalardo ha una sua teoria anche sul Coronavirus. Il carabiniere un tempo alla guida dei forconi con vitalizio annesso, rinviato a giudizio per vilipendio nei confronti di Mattarella e sospeso dalla carica perché si è avvalso del titolo senza essere più in servizio era finito agli onori delle cronache per la sua candidatura a governatore in Umbria, finita male (587 voti rimediati, pari allo 0,13% dello preferenze) ma oggi con piglio da virologo provetto vuole dire la sua anche sull’epidemia di SARS-COV-2 e COVID-19 e coglie l’occasione in una intervista di Leonardo Leone pubblicata su Youtube.

«È tutto un grave inganno»: il Coronadelirio del generale Pappalardo

Al minuto 11 e 40 Pappalardo “entra in azione”, come dice lui: “Il signor Walter Ricciardi dell’OMS, con accanto Borrelli che aveva una faccia pallida ha detto ‘Dobbiamo ridimensionare tutto, il Coronavirus è una normale influenza, per l’80% la gente guarisce, il 5% che aveva malattie pregresse avrà difficoltà e può morire, non vi mettete le mascherine perché non servono’. E io vedo Di Maio che si fa portare le mascherine dalla Cina… ma un grande immunologo, Salvatore Rainò, mi ha detto che la mascherina è peggio perché quando si mettono la mascherina, che non può trattenere il virus, quale si mettono? Quella di garza?”. E qui viene interrotto ma subito dopo riprende: “Io la voglio mettere al corrente di un particolare: nel marzo dell’anno scorso i più grandi esperti mondiali si sono riuniti a Ginevra e hanno detto ‘Potrebbe scoppiare una epidemia a causa di un coronavirus modificato’ e hanno lanciato l’allarme agli statisti di tutto il mondo. Loro se ne sono strafregati, eppure noi a questi politici li paghiamo profumatamente, paghiamo le tasse…”.

Dopo una piccola interruzione tecnica Pappalardo riprende: “L’Asiatica ha fatto quattro milioni di morti, non si è usato questo allarmismo. Poi c’è stata l’epidemia influenzale di Hong Kong, 2 milioni di morti e anche la Spagnola ha fatto 50 milioni di morti. Invece qui 40mila morti si crea questa grande confusione”. Il generale annuncia una denuncia allo Stato: “Stanno bruciando tutti i morti, siamo al tempo della peste bubbonica? Noi siamo cristiani, abbiamo il senso di conservare il corpo, perché li stanno cremando, cosa c’è sotto? Per questo ho chiamato i miei migliori avvocati e abbiamo fatto una denuncia. Appena l’ho fatta una caterva di persone mi ha telefonato per dirmi che ho fatto bene perché viviamo agli arresti domiciliari. Io sono in Tunisia, qui la gente gira liberamente, come mai non ci sono contagiati e morti? Cosa c’è che ci stanno nascondendo? Caro magistrato, vuoi cominciare a indagare per verificare cosa si sta verificando (sic)? Ci vuole che un generale dell’Arma suoni la campana. Noi non caschiamo nella trappola delle procure e abbiamo presentato la denuncia ai NAS perché entrano in azione immediatamente. I miei colleghi faranno rapporti che saranno molto attenti… altri soggetti coprono, non certo i carabinieri”.

generale antonio pappalardo coronavirus

Infine il generale porta un caso di studio all’attenzione del popolo, che nel frattempo su Twitter è ovviamente gasatissimo per la denunzia di Pappalardo: “Uno che lavora con noi, di Bergamo, si sente improvvisamente male: tosse, respirazione affannosa come il Coronavirus ma ha deciso di curarla come una normale influenza e di fare anche gli esercizi di yoga, di autoconcentrazione. Bene, è guarito. Come ha detto il dottor Montanari, l’uomo è fatto di fisico ma anche di mente”. Del video di Stefano Montanari e gli immunodepressi “per legge” abbiamo scritto qui: nel frattempo il Patto per la Scienza ha presentato un esposto nei suoi confronti. In effetti per rendere la situazione disperata ma non seria ci mancava solo lui.

Leggi anche: Luca Zaia e il grande poeta Eracleonte da Gela