Fact checking

La striscia di Ellekappa su Beppe Grillo e i vaccini

Oggi Repubblica pubblica una striscia di Ellekappa che probabilmente farà arrabbiare Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle. In essa vengono ritratti un gruppo di bambini “più felici e colorati” perché hanno il morbillo in quello che sembra un Morbillo Party, ovvero una di quelle pratiche pericolose che consistono nell’esporre deliberatamente al contagio del morbillo i bambini sani e non vaccinati in modo da immunizzarli (una volta guariti) dal morbillo a costo zero; poi compare Beppe e chiede a uno di questi perché non sia ammalato, arrabbiandosi perché sospetta che si sia vaccinato.

striscia ellekappa di beppe grillo vaccini
Ellekappa: Beppe Grillo e i vaccini (La Repubblica, 20 aprile 2017)

La striscia di Ellekappa su Beppe Grillo e i vaccini

La risposta del bambino è un florilegio di citazioni: “No, signore, ho il papilloma virus e i primi sintomi di pertosse”, comincia il bimbo chiaramente riferendosi alle polemiche su Report e i vaccini, “e la mia mamma non c’è più perché per non far arricchire Veronesi non si faceva la mammografia”, chiude. E qui è chiaro il riferimento alle sciocchezze dette da Grillo durante la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza, quando il capo del M5S sostenne che «Veronesi è finanziato da chi vende macchine per le mammografie». Una bufala ripetuta in tante occasioni e che, nonostante ciò, trovò all’epoca la strenua difesa di tanti – compreso un servizio del Tg di La7 in cui si riportavano altre parole dette il giorno prima… – che sostenevano che Grillo non avesse detto quello che aveva detto. Nella striscia arriva a questo punto la risposta di Grillo che invita il bambino ad “andare a giocare con i topi”, un chiaro riferimento alla lettera pubblicata qualche giorno fa dal Messaggero a firma della ministra Beatrice Lorenzin in cui si raccontava di un bambino morso da un topo a Villa Gordiani.

mammografia beppe grillo
I numeri delle mammografie (Corriere della Sera, 11 maggio 2015)

Il M5S e i vaccini

Posto che è inutile negare che negli anni il MoVimento 5 Stelle abbia avuto un atteggiamento ostile ai vaccini, come abbiamo spiegato ricordando le affermazioni di questi anni uscite dalla bocca di senatori, deputati, eletti nelle Regioni e nei Comuni, il M5S si arrabbierà perché ieri in una nota i suoi parlamentari delle commissioni Affari Sociali e Igiene e Sanità hanno respinto le accuse del PD su vaccini e tutela della salute, sostenendo che sono uno strumento fondamentale di tutela della salute:

“Non siamo contrari alle vaccinazioni e le riteniamo un fondamentale strumento di tutela della salute. Abbiamo un approccio civile, che intende responsabilizzare e coinvolgere maggiormente il sistema sanitario pubblico: cittadini vaccinati sì, ma in modo consapevole. Matteo Renzi invece straparla, sa solo insultare”. “Siamo persone responsabili ed equilibrate e per questo su un tema estremamente serio come quello dei vaccini non scenderemo sul campo di Renzi, che – accusano – fa una demagogia politica avvilente e usa la scienza come una clava”.

Una posizione che prelude a un evidente cambio di prospettiva da parte del M5S, annunciato ieri dal professor Guido Silvestri in un editoriale pubblicato dal Fatto Quotidiano: «Nelle ultime settimane sono stato coinvolto, come medico e scienziato che da 20 anni si occupa di immunologia e microbiologia, da due alti esponenti del Movimento 5 Stelle, la senatrice Elena Fattori, ricercatrice ed esperta di vaccini, e l’europarlamentare e portavoce al Parlamento europeo, Piernicola Pedicini, ricercatore clinico ed esperto di fisica medica, in una discussione sulle politiche vaccinali in Italia. […] Elena, Piernicola e io stiamo lavorando insieme su un documento che verrà presto pubblicato per chiarire – spero una volta per tutte – la posizione del M5S sul tema dei vaccini».

Leggi sull’argomento: Perché il M5S ha davvero un problema con i vaccini