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Tutte le bufale sulle mammografie

Giovanni Drogo|

grillo contatti sito

Ha suscitato non poco scalpore l’uscita di Beppe Grillo qualche giorno fa contro le mammografie e contro Umberto Veronesi. Le mammografie non servono a nulla, ha detto Grillo, anzi ad una cosa sola: a far guadagnare le ditte che producono i macchinari per lo screening e le diagnosi dei tumori al seno. Parole pericolose, perché non è vero che la mammografia non serve, o che la prevenzione è inutile solo perché c’è qualcuno che ci guadagna. Ma perché stupirsi? Grillo non è nuovo ad uscite del genere, i suoi consigli medici (in materia di AIDS, cura dei tumori e vaccini) sarebbero in grado di sterminare la popolazione mondiale più della peste.
lo sai mammografie
che hanno preso spunto dal sito di “controinformazione” (aka copiaincolliamo da qualsiasi fonte) Informare per Resistere:
mammografie informare per resistere
E incredibilmente tutti (Grillo compreso) fanno riferimento allo stesso studio secondo il quale la mammografia è dannosa per la salute e inutile al fine di prevenire l’insorgere di un tumore. Peccato che le cose non stiano proprio così, come ha scritto all’epoca il Dott. Pietro Panizza Presidente Sezione di Senologia della Società Italiana di Radiologia Medica:

ritengo che ad oggi non si possa sostenere che la mammografia è dannosa: l’alternativa è non fare nulla ed aspettare che la malattia divenga palpabile, quando una delle poche certezze è che la diagnosi precoce sia, per ora, la migliore arma per sconfiggere la malattia.
Sinceramente, allo stato attuale, il problema non è risolvibile e, facendo un bilancio costo/beneficio, possiamo solo dire che con la diagnosi precoce riduciamo la mortalità ovvero salviamo delle vite; la sovradiagnosi può fare dei danni, ma non uccide.

C’è anche da dire che nel periodo di venticinque anni durante il quale si è protratto lo studio canadese le tecniche diagnostiche sono state notevolmente migliorate. Il rischio di una sovradiagnosi è stato quindi notevolmente ridotto.