Politica

Un mese senza Dibba: cosa è successo ad Alessandro Di Battista

alessandro di battista chi l'ha visto

Ormai è quasi un mese che Alessandro Di Battista ha fatto il vento (ma senza cambiarci il clima) con il MoVimento 5 Stelle. Dibba il sommergibile (oppure l’anguilla, che dir si voglia) non si è fatto vedere nemmeno al Villaggio Rousseau ieri, e Ilario Lombardo sulla Stampa ha raccolto qualche indiscrezione sul suo addio ai monti, che potrebbe rientrare per le elezioni europee ma vede anche qualche rischio di querele sulla TAV:

Di Alessandro Di Battista nessuno vorrebbe parlare all’appuntamento milanese dell’associazione di Davide Casaleggio. Si abbassano gli occhi, si devia su altri argomenti o se ne fa un cenno malvolentieri. Manlio Di Stefano dice: «È un fratello, aveva bisogno di staccare». Ma è impossibile non notare la sua assenza. Che fa ancora più rumore perché, si scopre, di fronte all’invito dello staff di Casaleggio avrebbe risposto: no, grazie.

di battista commissario ue
Di Battista commissario UE: si può faaaareeee!

Lo sfogo virgolettabile è quello che ci riportano: «Si è sentito scaricato. Quando hanno cominciato a parlare delle ricadute negative delle sue uscite pubbliche nessuno lo ha difeso. E non hanno nemmeno smentito gli articoli che parlavano dei ripensamenti dei vertici del M5s che consideravano controproducente la sua strategia d’assalto. Anche Di Maio è rimasto gelido. Alessandro si è lamentato perché era stato chiaro, al suo ritorno dal Guatemala. “Se volete, vi do una mano contro Salvini e per le Europee, ma a modo mio e sui miei temi”».

E dopo cosa è successo? L’apparizione a Ballarò è stata percepita con insolito imbarazzo, nel frattempo il padre aveva confessato il lavoro nero in ditta e il problema della TAV è rimasto sul tavolo. Per questo Dibba è sparito, come Cincinnato. In attesa che lo richiamino.

Foto copertina da In fondo a sinistra su Facebook