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Davide Barillari e le “ispezioni a sorpresa” annunciate sui social

«Oggi pomeriggio farò una visita ispettiva a sorpresa in un importante ospedale di Roma». Vuole fare le cose per bene Davide Barillari, consigliere “dissidente” del M5S in Regione Lazio. Così bene che annuncia su Facebook e su Twitter che oggi farà una visita “a sorpresa” in un importante ospedale di Roma.

Oggi Barillari farà una visita a sorpresa, ma non ditelo in giro

Certo, non ha detto a che ora la farà né ha indicato in quale struttura ospedaliera si recherà. Né è chiaro se la visita sarà in un ospedale pubblico o in uno privato, ma convenzionato con la Regione. Ma già l’aver annunciato “l’ispezione a sorpresa” la rende meno a sorpresa. Ma alla fine non è quello che conta. Perché Barillari voleva solo massimizzare il ritorno pubblicitario delle visite che il gruppo dei consiglieri M5S del Lazio svolge periodicamente «a seguito di gravi segnalazioni di irregolarità/disservizi ricevute da parte di pazienti e loro familiari».

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Il nostro non si perde d’animo, e a chi gli dice che in effetti preannunciare la visita equivale a mettere in allerta tutti ricorda che questo non succede nemmeno quando si muove un ministro della Salute. Figuriamoci quando lo fa un «piccolo consigliere regionale che svolge la sua attività di controllo». E che dire del resto di quando Barillari aveva lasciato intendere che avrebbe lasciato il M5S minacciando le dimissioni se il partito se avesse votato la fiducia al Conte Bis e all’accordo con il Partito Democratico? E un po’ fa sorridere che a fare ispezioni negli ospedali sia proprio Barillari,  uno che ha curiose opinioni in fatto di vaccinazioni.

barillari ispezione sorpresa ospedale - 3Ma il momento di modestia dura poco perché Barillari rammenta ancora di quando un direttore generale gli bloccò la visita dopo essere «entrato nel panico» e in un’altra occasione – nella sanità privata – qualcuno tentò di sbarrargli la strada costringendolo a chiamare i Carabinieri. E il consigliere pentastellato dimentica di quando si recò a fare un’ispezione ad una clinica privata e trovò il cancello chiuso e denunciò addirittura che quell’ospedale era un bluff perché la domenica era chiuso e non era possibile entrare. Era il 2014 e ancora dovevamo prendere bene le misure dei 5 Stelle. Peccato però che quella era la porta posteriore e non l’ingresso principale. Sconsolato Barillari commentò: «la mia visita ispettiva di oggi è stato un buco nell’acqua». Siamo sicuri che dopo cinque anni Barillari riuscirà a trovare la porta d’ingresso. Ormai l’onestà e la trasparenza vanno davvero di moda.

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