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Il Ragioniere dello Stato come il canarino nella miniera

daniele franco ragioniere dello stato

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di come il Ragioniere dello Stato Daniele Franco sia stato irresponsabilmente indicato da Luigi Di Maio a più riprese come la “manina” che fa i dispetti al neoministro. Daniele Franco ha invece soltanto fatto il suo dovere con la tabella dell’INPS per il Decreto Dignità, così come anni fa fece il suo medesimo dovere con il governo Renzi facendo vedere i sorci verdi all’esecutivo in occasione della prima manovra di Padoan. Oggi Federico Fubini sul Corriere racconta un’altra storia che riguarda il Ragioniere, ovvero di come sia considerato il classico “canarino nella miniera”:

C’è poi però un secondo livello, perché i grandi investitori nel debito di cui l’Italia ha bisogno non chiedono solo rendimenti. Vogliono anche prezzi stabili, senza sorprese che creino continui sbalzi. Senza che il mercato torni in fibrillazione perché il ministro agli Affari europei Paolo Savona parla di «piano B» di uscita dall’euro, o perché il vicepremier Luigi Di Maio accusa (implicitamente) i dirigenti del Tesoro di tramare «come vipere» contro il governo.

Invece è successo, e non è sfuggito ai potenziali investitori di cui l’Italia ha tanto bisogno. Anziché un rettile però la metafora più praticata riguarda un pennuto: «canarino nella miniera». Sono quelli che, se cadono in volo, rivelano che l’aria è satura di gas tossici. È così che nella Bce a Francoforte hanno preso a definire Daniele Franco, il ragioniere generale dello Stato.

tabella decreto dignità
La tabella del Decreto Dignità rielaborata da Repubblica (16 luglio 2018)

Secondo l’articolo una cacciata di Daniele Franco potrebbe scatenare un interessante effetto farfalla in Europa nei confronti dell’Italia:

L’uomo ha la credibilità e l’autorità legale di vidimare ogni misura di bilancio, dunque anche di impedire scelte troppo audaci e pericolose in Legge di stabilità. Per ora si muove senza troppi problemi. Ma se le spinte politiche lo inducessero a lasciare, il messaggio dalla miniera-Italia alla Bce e ai mercati sarebbe fin troppo chiaro: rischio esplosione imminente.

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