Opinioni

Il colpo di scena di Salvini che vota Bernini

«Votiamo Bernini per senso di responsabilità verso il centrodestra ed il paese»: Matteo Salvini cambia il cavallo di Forza Italia in corsa e decide di non votare per Paolo Romani ma per il secondo nome di berlusconiana che girava in questi giorni: quello di Anna Maria Bernini. «Abbiamo scelto di votare un candidato di centrodestra e un candidato di Forza Italia per vedere se le altre opposizioni hanno pregiudizi nei confronti di FI o nei confronti solo di un nome», ha annunciato Salvini scavalcando così la decisione di Forza Italia, che in una nota attribuita proprio a Silvio Berlusconi confermava la volontà di puntare sul suo candidato Romani. La Lega impone così un’accelerazione alla situazione, superando lo stallo facendo uno sgarbo all’alleato.

matteo salvini

“Abbiamo dato la disponibilità di votare un esponente di Forza Italia, speriamo che anche altri abbiano lo stesso senso di responsabilità”, ha concluso Salvini rivolgendosi evidentemente sia a FI che al M5S. La mossa di Salvini serve anche a bloccare qualsiasi tentativo di avvicinamento tra MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico sui nomi di Zanda e Bonino. In realtà il centrodestra avrebbe avuto la possibilità di eleggere Romani anche facendo conto dei suoi soli voti nella quarta votazione, quando si va al ballottaggio tra i primi due nomi. Questo però avrebbe reso impossibile un appoggio del centrodestra al candidato del M5S alla Camera producendo una fase di stallo in cui avrebbero potuto accordarsi gli altri.

anna maria bernini

Per adesso a rispondere a Salvini si presenta soltanto Renato Schifani: «Prendiamo atto della mossa autonoma della Lega, ma Forza Italia rimane ferma su Romani». Fratelli d’Italia invece aveva fatto sapere che avrebbe deciso soltanto domani quale candidato votare, generando altro nervosismo nella coalizione (e continuando a schiacciarsi su Salvini rispetto a Berlusconi nonostante i sondaggi diano il partito di Meloni fagocitato come FI dalla Lega). Il blitz della Lega rilancia la leadership di Salvini ma rappresenta un atto di rottura della solidarietà della coalizione. Ora il braccio di ferro potrebbe spostarsi sulla terza votazione e sul ballottaggio – che potrebbe essere tra due forzisti – oppure il M5S potrebbe votare la Bernini eleggendola insieme alla Lega eleggendola presidente del Senato. E certificando che sono Lega e M5S a imporre la propria leadership sulla via di Palazzo Chigi.

EDIT: Berlusconi prende malissimo la decisione di Salvini: “I voti al Senato ad Anna Maria Bernini, strumentalmente utilizzata, sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un governo Lega/M5S”.

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