Opinioni

Catello Vitiello: il candidato M5S “massone” che disobbedisce a Di Maio

Luigi Di Maio era stato volitivo e chiaro: i candidati “impresentabili” del MoVimento 5 Stelle sono fuori gioco, non c’è nulla che possa succedere di diverso, anzi forse gli facciamo pure causa se continuano a usare il simbolo per danno di immagine. E infatti Catello Vitiello, sanzionato perché avrebbe nascosto al capo politico la sua passata appartenenza alla massoneria, ha appena pubblicato su Facebook questo video di riepilogo della sua campagna elettorale in cui torna a chiedere il voto per sé e per il MoVimento 5 Stelle, citando tranquillamente il “Partecipa, scegli, cambia” che è lo slogan elettorale del MoVimento 5 Stelle. Insomma, Catello Vitiello “disobbedisce” a Di Maio o, più propriamente, non se lo fila proprio.

E ovviamente ha tutte le ragioni per farlo. Perché Vitiello, a cui è stato negato l’uso del simbolo M5S, si è messo in sonno prima della candidatura e il regolamento del M5S sulla massoneria è scritto al tempo presente: attualmente è con pieno diritto candidato nel MoVimento e nemmeno se avesse firmato qualche misterioso modulo di rinuncia avrebbe la possibilità di rinunciare alla candidatura e alla proclamazione, a differenza di quanto racconta Di Maio in televisione mentre il conduttore lo guarda con quell’espressione ebete tipica del “ma io che ci faccio qui? A che ora si pranza?“. La verità è che l’elettore M5S, a causa dell’incuria di Giggetto nella scelta dei candidati, si troverà un sacco di espulsi “virtuali” che potranno andare a ingrossare le fila della maggioranza eventuale di centrodestra. Tutto grazie a lui.

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