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Catello Vitiello: il massone in sonno candidato con il MoVimento 5 Stelle

catello lello vitiello

Catello (Lello) Vitiello, «oratore» della loggia napoletana «Sfinge» aderente all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia, è candidato con il MoVimento 5 Stelle in Campania. Lo sostiene oggi il Mattino di Napoli, che dice che Vitiello è candidato nel collegio Campania 1 – 03 a Castellammare di Stabia. Nelle liste, poi, risultano anche un fratello e la moglie di due iscritti al Grande Oriente.

Catello Vitiello: il massone in sonno candidato con il MoVimento 5 Stelle

Catello Vitiello è stato inserito nel collegio uninominale dallo stesso Luigi Di Maio, chissà se prima o dopo che il Blog delle Stelle si era vantato di aver fatto fuori anche i massoni. Valentino Di Giacomo, autore dell’articolo, racconta che Vitiello si sarebbe messo “in sonno”, e questa informazione evidentemente non può che provenire dall’interno della loggia. Dove magari qualcuno ha voluto fare, dopo la presentazione delle liste, uno sgambetto al candidato:

Catello Vitiello, per i «fratelli» semplicemente Lello, è un avvocato stabiese, figlio di Salvatore, ex democristiano e candidato a sindaco nel 2013 proprio a Castellammare. Vitiello non avrebbe neppure partecipato alle parlamentarie perché al punto «6h» del regolamento grillino è espressamente vietata l’iscrizione a logge massoniche. Forse è per questo che Vitiello, una volta certo di essere stato inserito nelle liste elettorali dei 5 Stelle, ha chiesto alla propria loggia, esattamente lo scorso 23 gennaio, di volersi «mettere in sonno».

catello lello vitiello

Nel linguaggio massonico è l’espressione usata per descrivere chi non vuole più partecipare ai lavori. Durante «l’assonnamento» il massone perde i suoi diritti all’interno della loggia, ma mantiene la sua qualità di iniziato e può richiedere in seguito di essere riammesso. Un paradosso che proprio Vitiello non avrebbe rispettato il regolamento dei grillini, lui che rivestendo il ruolo di oratore all’interno della «Sfinge», è indicato come il «Dignitario custode della legge massonica». Vale a dire chi è preposto proprio a controllare che vengano applicati i dettami della Costituzione e dei Regolamenti all’interno «dell’officina». Fino al 23 gennaio Vitiello era tra gli «attivi e quotizzati» della loggia napoletana, poi ha lasciato per dedicarsi a pieno regime alla campagna elettorale.

Il quotidiano spiega che Catello Vitiello potrebbe aver fornito al M5S un resoconto dei suoi trascorsi al momento della candidatura, ricevendo l’ok per una eccezione che confermerebbe la regola. Chissà come la prenderanno gli attivisti esclusi.

Foto copertina da: Facebook

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