Opinioni

Il M5S inventa l’antisemitismo involontario per difendere Lannutti

C’è antisemitismo e antisemitismo, come nei falli di mano del calcio. Che possono essere volontari o involontari, esattamente come l’antisemitismo. Questo, per lo meno, è quanto vuole farci credere il senatore Gianluca Perilli che oggi ha preso la parola in Senato a nome del MoVimento 5 Stelle per difendere il collega di partito Elio Lannutti (che non è antisemita ma…) dalle fregnacce tratte dai Protocolli dei Savi di Sion che l’ex Italia dei Valori ripescato da Di Maio ha diffuso ieri pomeriggio. Il resoconto stenografico del Senato ci racconta fino a dove si può arrivare pur di difendere l’indifendibile:

PERILLI (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERILLI (M5S). Signor Presidente, io ho chiesto di intervenire a nome del Gruppo del MoVimento 5 Stelle in risposta all’intervento della senatrice Fedeli, perché pensiamo che su un argomento così delicato ovviamente non ci si debba sottrarre, ma che bisogna anche chiarire alcuni punti, proprio nel rispetto della delicatezza dell’argomento che avete sollevato. Il MoVimento 5 Stelle – sia chiaro – rigetta in maniera ferma e perentoria ogni forma di antisemitismo, anche involontario.(Applausi dal Gruppo M5S).

MARCUCCI (PD). Non ci è sembrato!
antisemitismo involontario

PERILLI (M5S). Così farà adesso, come in futuro. La chiarezza di questa frase e di questi intenti credo non sia fraintendibile. Ciò detto, credo che anche la senatrice Fedeli conosca la storia umana e parlamentare del senatore Lannutti. Lei ha iniziato il suo intervento dando atto che il senatore si è scusato per le parole che ha scritto sul suo post e ha anche chiarito il senso del suo errore e ha dichiarato in maniera netta ed incontrovertibile che non è né antisemita, né contrario a qualsiasi tipo di confessione religiosa. A questo punto, penso che sia doveroso prendere atto di queste scuse e non costruirci un teorema che si estende alla politica del MoVimento 5 Stelle o anche a quello che sarà in futuro, alla manovra finanziaria, alla politica di questo Governo, perché questo, sì, è scorretto intellettualmente. (Applausi dal Gruppo M5S).

Penso, senatrice Fedeli, che lei conosca la storia del senatore Lannutti e parla la sua vita, perché se una persona è antisemita e ha delle frasi estreme o estremiste, lo è da sempre. Lui non lo è mai stato, quindi non si può prendere a pretesto questo argomento sul quale – ripeto – il MoVimento 5 Stelle ha un’unica linea, cioè quella di rigettare ogni forma – diciamolo chiaramente – di antisemitismo e ogni forma di complottismo, ogni tesi, ogni teoria sconfessata dalla storia. Non è accettabile che sulla base di questa serissima argomentazione si faccia politica contro il Governo e contro il MoVimento 5 Stelle, perché questo non c’entra nulla. (Commenti del senatore Faraone). Colleghi, ve lo dico con molta serenità: siamo intervenuti in risposta, era doverosa una risposta, il senatore ha chiarito il suo errore e si è scusato. Credo che su questo capitolo, almeno in quest’Aula, sia doveroso mettere la parola fine. (Applausi dal Gruppo M5S).

Ecco quindi che la situazione è disperata, ma almeno chiara: il M5S è contro l’antisemitismo volontario e involontario così come è contro ogni complottismo, ad esempio sulla xylella o sul franco CFA o sui Benetton che guidano la diffamazione nei confronti di Toninelli. E questo soltanto in base a quelle circolate nelle ultime 24 ore. Ma se insistete, il senatore Perilli ve lo dirà chiaro e tondo: “M5S? E che cos’è ‘sto M5S? Mai sentito!”.

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