Opinioni

Andrea Severini: il marito di Virginia Raggi e l'iniziativa per pulire Roma

Andrea Severini torna a impegnarsi per Roma. Il marito della sindaca Virginia Raggi, già finito qualche volta nelle cronache, lancia un’iniziativa in stile Retake Roma – o come le magliette gialle – intitolata significativamente “5 minuti per Roma”: il “gioco” consiste nel postare su Facebook la foto di un angolo della città prima da sporco e poi ripulito dal volontario.

Vorrei proporre a tutti i romani di partecipare via INSTAGRAM o FACEBOOK a questa iniziativa d’amore.
Come fare?
I 5 minuti da dedicare a Roma in pratica consistono in piccole azioni di RETAKE che verranno ‘documentate’ facendo una foto alla situazione di degrado/inciviltà/incuria e una foto alla risoluzione del problema.
Ad esempio potrebbe essere una bottiglia buttata in strada piuttosto che un pacchetto di sigarette piuttosto che buste di plastica piuttosto che cartacce o chi ne ha più ne metta.
Si fa la foto del prima e del dopo e si posta sui social con hastag
#5MinutiPerRoma.
Basterebbero 5 minuti a cittadino per rendere il posto in cui viviamo migliore.
Ovviamente tutto questo non è per sostituirci ai servizi comunali, per i quali paghiamo le tasse e che giustamente dobbiamo pretendere che facciano il loro lavoro, ma è per dare un segnale di senso civico a tutti gli incivili ed isolare queste persone facendoli sentire in minoranza, vi ricordate la teoria delle finestre rotte?? Ecco si devono sentire isolati. (da: Facebook)

andrea severini 5 minuti per roma
Certo, magari per Severini dev’essere particolarmente imbarazzante citare la teoria della finestra rotta, che è la preferita di Roma fa schifo, con cui non è in rapporti eccellenti, diciamo. Chissà, forse era meglio citare Grillo e la necessità di essere i sindaci dei propri 10 metri quadrati. Ma a parte queste quisquilie, l’iniziativa è evidentemente meritoria anche se ricalca le molte che in questi mesi sono state accusate di essere strumentalizzate dal Partito Democratico. E poi, viste le condizioni pessime in cui versa l’igiene della città, in questo modo Severini dà indirettamente una mano all’AMA – che di questo si dovrebbe occupare vista anche l’altissima tassa dei rifiuti che pagano i cittadini romani – e alla sindaca. Due piccioni con una fava.