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Alessandra Locatelli: chi è la nuova ministra (leghista) della famiglia

alessandra locatelli

Alessandra Locatelli, Lega, prende il posto al ministero della Famiglia di Lorenzo Fontana, che invece trasloca agli Affari Europei scalzando Alberto Bagnai all’ultima curva.

Alessandra Locatelli: chi è la nuova ministra (leghista) della famiglia

Lorenzo Fontana e Alessandra Locatelli giureranno da ministri degli Affari Ue della Famiglia al Quirinale oggi alle 18. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte arrivando alla Camera. La Locatelli, vicesindaca di Como, era stata il candidato più votato per il Carroccio alle elezioni ottenendo al primo turno 366 voti. Oltre al ruolo di vicesindaco è stata nominata assessore alle Politiche Sociali e di sostegno alla famiglia, Politiche abitative, Solidarietà, Piani di Zona, Lavoro, Impresa sociale, Reti sociali e Decoro sociale.

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La Locatelli nell’aprile 2019 si disse contraria “alla concessione di spazi comunali a Comunità che non rispettano i diritti fondamentali della nostra società e della nostra cultura”, ovvero a concedere il parco Negretti per il Ramadan. Qui invece la vediamo, come l’europarlamentare Lancini, intenta a paragonare la raccolta fondi per Carola Rackete alla crescita della fame nel mondo senza dirci quanti bimbi si potrebbero sfamare con i 49 milioni della Lega.

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E poi c’è la proposta, firmata nel 2018 dal segretario lombardo del partito Paolo Grimoldi, e subito condivisa su Facebook da Locatelli che mise in imbarazzo il suo sindaco: “Chiederemo a tutti gli amministratori della Lega in Lombardia di rimuovere immediatamente dai loro uffici pubblici la foto di Mattarella, che non rappresenta più un garante imparziale dei cittadini”.

Locatelli e Como senza frontiere

La Locatelli, nata a Como nel 1976, è stata finora prima firmataria di un’unica proposta di legge , riguardante “Disposizioni concernenti l’integrazione della composizione della Commissione medico-ospedaliera per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio e le funzioni di rappresentanza dell’Unione nazionale mutilati per servizio”. La Locatelli era stata anche protagonista del no all’allestimento di un dormitorio permanente nel territorio comunale. Uno dei primi a complimentarsi con lei è Alex Bazzaro, deputato leghista che ama diffondere fake news sul PD e Carola Rackete.

Qualche giorno fa Locatelli ha polemizzato con l’associazione Como Senza Frontiere che aveva espresso solidarietà a Carola Rackete: “L’associazione “Como SENZA VERGOGNA e senza frontiere” adesso intende presidiare in favore di criminali, attentatori, trafficanti, E DEPORTATORI”. Qui invece la Locatelli è stata protagonista di una strenua battaglia contro i venditori di rose di Como.

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Considerata molto vicina a Salvini e al sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, Locatelli è appassionata di montagna ed è ritenuta dai suoi compagni di partito tra le parlamentari più preparate. Nella sua città sin da ragazza ha attaccato volantini e manifesti della vecchia Lega sui muri, poi con la segreteria Salvini, ha abbracciato la svolta, spiegando “che siamo sempre gli stessi”. Nel 2016 era tra i leghisti che hanno fatto un presidio permanente davanti all’ingresso del centro migranti di via Regina, per arrivare l’anno successivo a essere vicesindaca. Impegnata nel sociale, ha una laurea in sociologia, conseguita a Milano Bicocca, e esperienze di lavoro da educatrice. Nel suo profilo social si legge che è stata “direttrice di Comunità per disabili intellettivi gravi presso Anffas Onlus”. Su un altro suo profilo social si legge il suo motto ‘Santa polenta’.

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Le sue biografie raccontano che da giovanissima, dal 1995, è già in prima linea sul fronte dei disabili, anziani e persone con fragilità (associazione sportiva per disabili Osha di Como, piccolo Cottolengo don Orione di Tortona, tra gli altri). Tra le sue esperienze anche volontariato all’estero presso le missioni dell’opera di don Guanella di Como in Nigeria e nella Repubblica democratica del Congo. Ha ricoperto, come ultima esperienza professionale, il ruolo di responsabile di struttura presso una comunità Alloggio di Como per disabili con insufficienza mentale grave.

La Locatelli ha superato all’ultima curva Manuela Lanzarin, veneta, fedelissima di Luca Zaia (è assessore alla Sanità) e vicina al Family day. All’epoca della sua elezione a Roma il Partito Democratico comense la criticò perché non aveva voluto lasciare il triplo incarico (vicesindaca, assessora e parlamentare). Adesso l’incarico diventa quadruplo.

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