Opinioni

Adriano Zaccagnini: l'onorevole free-vax che si schiera con gli alleati del PD

Vi ricordate di Adriano Zaccagnini? L’onorevole eletto con il MoVimento 5 Stelle poi uscito dai grillini e arrivato a MDP che aveva organizzato una conferenza stampa di free e no vax alla Camera qualche tempo fa e poi aveva dato del “somaro” a Roberto Burioni, lottando quindi contro il decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori? Ebbene, tenetevi forte: oggi su Facebook ha annunciato che aderisce a Insieme, formazione che riunisce socialisti, verdi e civici che si schiererà alle prossime elezioni con il centrosinistra guidato dal Partito Democratico in coalizione. In un post pubblicato sul suo profilo Zaccagnini, che aveva avuto qualche frizione (eufemismo) con il gruppo dirigente di MDP, scrive che Liberi e Uguali non lo convinceva:

In LeU non solo i temi dell’ecologia e dei diritti saranno trattati come foglie di fico per coprire una cultura post comunista industrialista e jurassica, ma non c’è nulla che non venga deciso dalle solite 6-7 persone che hanno già fatto molti danni al paese e alla sinistra (dal leader, ai temi, ai candidati, alla gestione delle risorse finanziarie tutto centralizzato).
Centralismo democratico 2.0
Insomma LeU è solo una lista elettorale (senza una proposta politica chiara, infatti Grasso è un leader anonimo le cui idee politiche sono sconosciute) che si spaccherà tre minuti dopo il voto, una lista elettorale piena di contraddizioni e ipocrisia, dove il ceto politico cerca di riciclarsi dicendo il contrario di quello che hanno fatto per 15 anni stando anche in maggioranza

adriano zaccagnini
E per questo ha deciso di presentarsi nella lista che andrà in coalizione con il Partito Democratico:

Mi fa piacere essere in compagnia di Verdi (il mio partito di riferimento delle origini) e socialisti (il cui lavoro sul territorio ho potuto apprezzare direttamente grazie all’amico Oreste Pastorelli in Sabina).
Come Area progressista continueremo con coerenza quel percorso per mettere al centro dell’agenda politica l’ecologia e i diritti collettivi e individuali.
E soprattutto, nonostante le critiche che muoviamo alle politiche del Pd di questi anni di governo, staremo dalla parte del centrosinistra unito.
Perché la destra è forte, molto pericolosa. In tutta Europa e in Italia.
Non sarò complice di un’operazione come LeU per far perdere il centrosinistra perché così vuole D’Alema e un gruppetto di nostalgici, che quando hanno avuto la possibilità hanno gestito male il loro potere nel Pd.
Preferisco dialogare anche aspramente col Pd ma fronteggiare uniti al voto le destre.

adriano zaccagnini 1
Curiosamente, nel post non si fa cenno a nessuna delle tante battaglie sui vaccini che l’onorevole Zaccagnini ha condotto. La parte più divertente della vicenda è che anche Beatrice Lorenzin si prepara ad aderire con una lista centrista allo stesso cartello elettorale a cui aderisce oggi Zaccagnini. Magari li troveremo a volantinare insieme… Ma soprattutto: e se il PD candida Burioni, che succede?