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Il successo di Zedda? Perché ha tenuto lontano il PD

massimo zedda

Anche se alla fine potrebbe non vincere le elezioni regionali in Sardegna, i risultati degli exit poll sono stati comunque lusinghieri per Massimo Zedda, sindaco al secondo mandato di Cagliari che sembra aver raccolto quasi dieci punti percentuali di preferenze in più come governatore dell’isola rispetto alla coalizione di centrosinistra che lo sosteneva. Voti in uscita da destra, dove Christian Solinas, il “trota sardo”, non ha sfondato, e dal MoVimento 5 Stelle. Zedda è riuscito nel miracolo di attirare votanti tra elettori di schieramenti lontani dal suo e questo rappresenta un valore aggiunto elettorale indiscutibile anche a livello nazionale. Uno dei segreti del suo successo, spiega oggi Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera, è l’aver tenuto lontani i leader nazionali del Partito Democratico dalla sua campagna elettorale:

Una lotta che ha combattuto senza ricevere nessun aiuto dai leader del Pd, che al momento delle candidature regionali aveva raggiunto il punto minimo dei consensi nell’isola. Anzi, accettando la candidatura con il patto che nessuno dei volti noti del partito fosse comparso al suo fianco in campagna elettorale. Lui è contento ma ostenta prudenza: «Aspettiamo domani». […]

Zedda, 42 anni, figlio di un dirigente del Pci, non è mai stato iscritto al Pd. È stato di Sel e nel Campo progressista di Pisapia. È al secondo mandato da sindaco a Cagliari, che era sempre stata governata dal centrodestra. Il simbolo dell’attività della Giunta è stata la riqualificazione del lungomare. Il Poetto, i 3 chilometri della spiaggia urbana, è stato reso pedonale cambiando proprio il modo di vivere la spiaggia e il litorale. Al punto che lo stesso Silvio Berlusconi, al termine del comizio in città, la settimana scorsa ha esclamato, secondo quanto riportato dall’Unione Sarda: «Vengo da tanti anni in città a Cagliari, ma così bella non l’avevo mai vista».

Tanti i lavori pubblici varati. Oltre 280 milioni di appalti solo nel primo mandato, nel secondo, nel 2016 è stata l’unica città a vederlo confermato senza ballottaggio. Riqualificato tutto il centro storico. Tutto all’insegna dei trasporti ecologici e degli spazi pedonali. Tanto che Cagliari è balzata in alto nelle classifiche sulla vivibilità nelle città.

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