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Laurearsi in giurisprudenza è difficile? Si può fare come il «Trota sardo»

Il Fatto racconta che anche nella seconda laurea di Christian Solinas c’è qualcosa che non va: i tempi delle verbalizzazioni non quadrano. Ma in ogni caso si è laureato da senatore, è stato bravissimo con tutto quello che aveva da fare!

christian solinas

C’è una laurea curiosa nella biografia del Trota Sardo, ovvero Christian Solinas attualmente candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Sardegna, e questo si sapeva. Ma anche la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università di Sassari non è esente da curiosità.

Laurearsi in giurisprudenza è difficile? Si può fare come il «Trota sardo»

La prima laurea è quella in sociologia conseguita alla fantomatica università di Santa Fè nel New Mexico (USA) e precisamente nel Leibniz Business Institute che il ministero dell’Istruzione italiano non riconosce: una storia che risale al 2014 e che gli ha fatto guadagnare proprio quel soprannome di Trota Sardo, in omaggio a Renzo Bossi e al suo titolo di studio conseguito in Albania.

Ma, racconta oggi Tommaso Rodano sul Fatto Quotidiano, nel più recente curriculum vitae di Solinas c’è anche una laurea in Giurisprudenza “vecchio ordinamento”, conseguita il 12 dicembre 2018 a Sassari.  La sua carriera – come si apprende grazie ai documenti visionati dal Fatto Quotidiano – si era arenata nel 2008, l’anno accademico in cui Solinas si è trasferito dall’ateneo di Cagliari a quello di Sassari. In quel passaggio gli sono stati riconosciuti 13 esami già effettuati nella prima parte della sua esperienza universitaria.

Qui però, spiega il quotidiano, iniziano le anomalie:

Sul suo libretto sassarese risultano ben 4 esami sostenuti nel lontano 2008 che vengono verbalizzati (in blocco) addirittura 10 anni più tardi. Si tratta di Diritto penale, Diritto romano, Diritto amministrativo e Diritto civile: Solinas li ha superati il 2 aprile 2008, ma la data di verbalizzazione è il 30 novembre 2018. Non si tratta solo di una stranezza, ma di una chiara irregolarità.

Basta leggere quanto previsto dal regolamento dell’Università di Sassari: “La firma del verbale deve avvenire contestualmente o immediatamente dopo l’inserimento degli esiti degli studenti iscritti all’appello, e comunque entro quindici giorni dalla data di fine appello”. Tutti gli esami registrati il 30 novembre 2018 sono quindi formalmente irregolari.

Il Fatto e la laurea di Solinas

Nella vicenda ci sono anche altri due esami che riportano la solita data di verbalizzazione: il 30 novembre 2018. Queste due ulteriori prove però sono state sostenute il 27 febbraio 2017 (Diritto Penale II) e il 10 aprile 2017 (Diritto Civile II). E qui, spiega il Fatto, c’è anche altro:

C’è una doppia irregolarità: non solo gli esami vengono verbalizzati a mesi di distanza dalla discussione,ma quando li ha sostenuti Solinas non poteva nemmeno essere iscritto all’ateneo. Il senatore infatti ha pagato le tasse universitarie per il triennio 2015-2018 in un’unica soluzione solo nell’ottobre 2018: nel febbraio e nell’aprile dell ’anno precedente quindi non era in regola e non avrebbe potuto dare esami.

Il senso comune peraltro induce a un ulteriore ragionamento: dopo 10 anni di inattività universitaria quasi completa (a parte tre esami superati nel biennio 2013-2014), il segretario del Psd’az decide di tornare sui libri proprio pochi mesi dopo essere stato eletto al Senato (il 4 marzo 2018).

Solinas a quel punto si fa verbalizzare altri esami risalenti al 2008 e al 2017 e ne supera altri due: Procedura Penale e Diritto Commerciale (non due esami qualsiasi per gli studenti di giurisprudenza). Scrive la tesi e finalmente si laurea il 12 dicembre 2018. Il tutto mentre è parlamentare della Repubblica eletto in Senato grazie alla Lega. Oggi è in corsa per la presidenza della Regione Sardegna.

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