Economia

Virginia Raggi: la Metro D per ricandidarsi a Roma

Per anni, quando era all’opposizione, il M5S Roma ha sempre detto che il problema della mobilità non si risolveva scavando per le metropolitane. Adesso hanno cambiato idea. Vediamo perché

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Nonostante sia al secondo mandato nel MoVimento 5 Stelle – il primo lo ha svolto da consigliera comunale – Virginia Raggi pensa a ricandidarsi come sindaca di Roma. E per farlo, spiega oggi Vincenzo Bisbiglia sul Fatto, vuole giocarsi una carta a sorpresa: la Metro D.

Virginia Raggi: la Metro D per ricandidarsi a Roma

Piccola digressione temporale: per anni, quando era all’opposizione, il M5S Roma ha sempre detto che il problema della mobilità non si risolveva scavando per le metropolitane. Insieme all’assessore Paolo Berdini, quando ancora lui non si dedicava a diffamare la sindaca, i grillini studiavano il modo di fermare i lavori per la Metro C al Colosseo.  Da registrare anche il tentativo in campagna elettorale del M5S e della ex Presidente del III Municipio Roberta Capoccioni di far passare l’idea che il People Mover (soprannominato Brucomela) fosse una soluzione migliore del prolungamento della Metro B1. Alle elezioni municipali di giugno però il MoVimento 5 Stelle è uscito brutalmente ridimensionato.

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Poi è arrivato il PUMS, ovvero il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, e lì hanno vinto le proposte dei cittadini che riguardavano l’ampliamento, l’ammodernamento e la costruzione di nuove linee della metropolitana. Quando la Raggi ha lanciato il Pums era stato chiarito che le proposte che avessero raggiunto il maggior numero di preferenze saranno prese in considerazione dall’Amministrazione, approfondite da un gruppo di lavoro dedicato, e potranno diventare parte integrante del Pums».

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Insomma, in breve la storia è stata questa: il M5S era contrario alle metro, i cittadini gli hanno fatto un… mazzo così e adesso il M5S è a favore delle metro. In perfetto accordo con lo stile di amministrazione dei grillini a qualunque livello: abbiamo delle idee, ma se non vi piacciono ne abbiamo delle altre.

Una metro D da tre miliardi per Virginia Raggi

Ciò detto per rispetto della verità, il Fatto racconta che il dipartimento alla Mobilità sta predisponendo la deliberache arriveràin consiglio comunale nelle prossime settimane, entro il mese di aprile, e darà il via libera ai tecnici per effettuare sondaggi archeologici e geologici, primo atto per la realizzazione dell’opera. Seguirà poi la redazione del progetto preliminare, da presentare a cavallo delle elezioni amministrative 2021, alle quali è probabile che l’attuale sindaca si ripresenterà.

La bozza del provvedimento, a quanto apprende Il Fatto Quotidiano , è in fase di revisione, dopo che la Ragioneria generale di Palazzo Senatorio lo ha rinviato agli uffici, pretendendo alcuni correttivi. Il tracciato di 20,4 km sarà grossomodo quello immaginato proprio da Veltroni, che avviò l’iter nel 2007. L’opera fu poi messa da parte da Gianni Alemanno dopo i rilievi dell’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici (poi divenuta Anac).

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La linea, che a oggi conterebbe 22 stazioni, collegherà i quartieri di Roma nord Talenti e Africano con quelli a sud, Magliana ed Eur, attraversando il Centro storico e raggiungendo, con tre fermate, anche il rione Trastevere, finora poco collegato; fra i dubbi dei progettisti, la possibilità di un lieve prolungamento fino al quartiere Portuense, prima di virare su Roma Tre e, poi, sull’Eur. La futura linea D incrocerebbe le altre tre metropolitane in più punti: la A a Spagna, la B/B1 a Jonio, Colosseo e Magliana e la C a Venezia, per la quale in questi giorni sono partiti i lavoriper la realizzazione della nuova stazione, il cui progetto contemplerà anche l’intersezione con la D.

C’è però un problema. A differenza del M5S che sul punto ha cambiato idea, anche gli altri eventuali candidati alla poltrona di primo cittadino saranno a favore della metropolitana D, e potranno dire (sia il centrosinistra che il centrodestra) di averlo detto da subito mentre i grillini hanno cambiato idea (e quindi non è escluso che la ricambino). Perché i cittadini dovrebbero votare per un secondo mandato di Raggi? Forse perché la città è più pulita o i trasporti funzionano meglio di prima (no, non è così)?