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Il vaccino contro l’influenza raccomandato per il 2020-21 a bambini e anziani

Per queste categorie, oltre a quelle già previste, si prevede la gratuità del vaccino. Lo prevede la circolare del ministero della Salute per la stagione influenzale 2020-21

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La vaccinazione antinfluenzale per la prossima stagione invernale, è raccomandata a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni e agli anziani a partire dai 60 anni di età. Per queste categorie, oltre a quelle già previste, si prevede la gratuità del vaccino. Lo prevede la circolare del ministero della Salute per la stagione influenzale 2020-21. L’estensione della raccomandazione è prevista a causa dell’emergenza COVID-19, “al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave”.

Il vaccino contro l’influenza raccomandato per il 2020-21 a bambini e anziani

Nei giorni scorsi i free-no-boh-vax avevano aperto il fuoco contro la decisione del ministero, in alcuni casi scambiandola per un obbligo. «Vaccinare tutti i bambini tra i sei mesi e i sei anni il prossimo autunno sarebbe confortante, rappresenterebbe un eccellente risultato», ha detto Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria e componente del Comitato tecnico scientifico. Come abbiamo spiegato qualche tempo fa, evitare di ammalarsi di influenza rende l’organismo più in grado di reagire ad un’eventuale infezione da coronavirus. Come spiegava Silvestro Scotti – segretario nazionale della Federazione italiana di medicina generale – su Repubblica: «vaccinarsi riduce la circolazione dell’influenza, crea meno casi, meno pressione sul servizio sanitario che può concentrare maggiore attenzione su eventuali casi da nuovo virus. Rende la diagnosi differenziale, cioè la distinzione tra le due infezioni, più facile, più rapida e porta all’isolamento di eventuali casi di coronavirus».

lello ciampolillo vaccino antinfluenzale

Il problema infatti è che dal punto di vista dei sintomi quelli da coronavirus sono simili a quelli della classica influenza. C’è quindi la possibilità che molte persone, vuoi per paura, vuoi per l’effetto psicosi generato dai continui allarmi, scambino l’una per l’altro. Quello che succede quindi è che i malati (di influenza) andranno dal medico di base o ancora peggio in Pronto Soccorso per farsi fare la diagnosi. In questo modo però rischiano non solo di esporsi inutilmente al contagio ma anche di sovraccaricare il Sistema Sanitario Nazionale. In più, andrebbe ricordato che anche l’influenza è una malattia grave.

vaccino influenza coronavirus - 4

Come ha ricordato tempo fa il dottor Bassetti, Professore Ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Genova e dirigente ospedaliero del San Martino. «nel 2018 in Italia solo in terapia intensiva vi furono 764 casi di influenza definiti come gravi con 173 deceduti (dati ISS). Si contarono 4 milioni di casi con un numero elevatissimo di morti con e per influenza» e ancora «ogni anno muoiono nel nostro paese circa 5000 persone di complicanze respiratorie da influenza». L’influenza può diventare una malattia seria anche nei bambini, con rischi di complicanze e ricoveri. Peraltro, anche quando si manifesta in forma lieve o moderata, ha l’effetto di indebolire l’organismo, che finisce con l’essere più esposto anche ad altre infezioni. Da diversi anni la Società italiana di pediatria (Sip) e quella di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) chiedono che la vaccinazione antinfluenzale sia raccomandata (e quindi gratuita) anche per i bambini. Oggi in Italia lo è solo per gli ultrasessantacinquenni, tra i quali la copertura supera di poco il 50 per cento, e per le categorie a rischio. In alcuni Paesi, come Stati Uniti e Inghilterra, si fanno campagne per vaccinare tutti i bambini, con buoni risultati nel numero di contagi.

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