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Tutti i veleni delle Regionarie del MoVimento 5 Stelle in Sicilia

Da stamattina sono aperte le votazioni per scegliere i candidati che formeranno la lista e rappresenteranno il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali in Sicilia nel 2017. Come sappiamo, nell’isola il M5S è molto forte e parte favorito: i sondaggi gli attribuiscono una percentuale doppia rispetto al Partito Democratico che ha appena visto sfumare la candidatura di Pietro Grasso.La situazione sembrerebbe dunque idilliaca, ma la Sicilia è la regione in cui il MoVimento ha dovuto vivere una spaccatura epocale in seguito alla vicenda delle firme false e al rinvio a giudizio di 14 attivisti tra cui i tre deputati Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino.

Tutti i veleni delle Regionarie del MoVimento 5 Stelle in Sicilia

E ovviamente la ferita ancora aperta, che la sconfitta di Ugo Forello nella corsa al Comune di Palermo non ha certo contribuito a sanare, si riflette sulle primarie appena indette. Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno infatti garantito la loro presenza all’incoronazione del candidato governatore – che con tutta probabilità sarà Giancarlo Cancelleri – per il 9 luglio a Palermo: non è un caso visto che il deputato regionale è una delle personalità più importanti del M5S a livello nazionale ed è sempre stato ascoltatissimo da parte dei vertici grillini.
m5s sicilia movimento 5 stelle
E così, mentre lui chiede elegantemente il voto degli iscritti certificati – sostenendo, anche se non è vero, che il M5S è l’unica forza politica che fa scegliere i propri candidati ai propri iscritti  – tra gli iscritti siciliani va molto in voga questo post di Gianluca Zandini, che lavora nella comunicazione del M5S in Parlamento ed è stato candidato grillino in Lombardia, in cui si parla di “Cordate, truppe cammellate, poltronisti” e si tracciano vari tipi psicologici del candidato furbetto a 5 Stelle:

– IL CANDIDATO ORGANIZZATO ti fa telefonare da un loro amico o fa mandare messaggi su whatsapp per dirti di votare solo uno specifico candidato e di non dare altre preferenze. Di solito fa parte di un gruppo esistente ma fa riunioni separate per conto suo e manda avanti gli altri a sparlare degli altri candidati.
Sono i primi a richiedere insistentemente nuove regole e paletti per le candidature, attenzione, non filtri, regole.
– Il CANDIDATO SCONOSCIUTO spunta fuori immancabilmente due mesi prima delle elezioni, fa quattro banchetti, posta due foto con Di Maio o Di Battista, condivide post di Beppe a raffica e Napolitano diventa il suo peggior nemenico. Fino a due mesi prima sui social solo gattini, calcio e post di Commenti Memorabili, nei mesi successivi idem.
– Il CANDIDATO TATTICO si candida alle comunarie ma, una volta passatto, si sfila per lasciare il posto ad un altro così da potersi candidare alle nazionali o regionali alla prima tornata utile.

movimento 5 stelle sicilia

Come l’ha presa Riccardo Nuti

Ma non c’è solo questo, anche se il post ha riscosso il prestigioso like di Samantha Busalacchi, accusata di aver materialmente falsificato insieme ad altri le firme per la candidatura di Riccardo Nuti a sindaco di Palermo nel 2012. Anche lo stesso ex candidato nel frattempo diventato onorevole sente il bisogno, su Facebook, di compilare liste sulle furberie dei candidati. Ovviamente sempre senza nomi e cognomi, in omaggio alla trasparenzaquannocepare che è tipica del 5 Stelle anche se sospeso:

Con questi post sulle regionarie #m5s in Sicilia forse si sta esagerando. Ci sono dei post-perla in giro che regalano tante risate:
– “istruzioni per il voto” tradotto “votate quelli che voglio io o chiedete a me chi votare quelli della mia cordata”
– “votate chi ci crede” tradotto “votate chi sta scrivendo questo post che state leggendo”
– “votate chi è attivo” tradotto “io sono attivo votate me e chi vi dico io”
– “votate chi si candida per l’amore per la Sicilia” tradotto “io mi sono candidato e se non mi votate avrete 7 anni di maledizione”
– “vota il progetto non le persone” tradotto “lo so, detto così non dovresti votare nessuno ma intanto chiedimi chi votare e appena mi candido vota me”
– “domani si vota, è un momento importante” tradotto “ho fatto il post gg fa per dirti che mi candido, oggi ti ricordo di votarmi maledetto”
– “vota chi è presente nel territorio” tradotto “vota me che faccio tanti post su fb”
– “è l’ultima speranza per la Sicilia” tradotto “se non mi voti sono nella m…. e devo lavorare o cercarmi un lavoro”

movimento 5 stelle sicilia 1

Un amore così grandeee!

«Un amore così grandeee!», cantava Beppe Grillo dal palco di Palermo. E in effetti tracce di amore nel M5S siciliano si scorgono un po’ ovunque. Mauro Giulivi, compagno dell’onorevole Chiara Di Benedetto – quella che pubblicò su Facebook e poi cancellò l’email che accusava Ugo Forello di un non meglio precisato (ma comunque archiviato) complotto dietro le firme false a 5 Stelle – linka un articolo di LiveSicilia che racconta della corsa dell’ex manager Giacomo Sampieri, sotto processo per lo scandalo di Villa Sofia e accusato di concorso in peculato per omesso controllo e abuso d’ufficio.
mauro giulivi
L’articolo però racconta anche altro di interessante:

In provincia di Palermo, oltre ai deputati uscenti Giampiero Trizzino e Salvatore Siragusa, concorre anche Valerio D’Antoni, avvocato e uno dei più stretti collaboratori dell’ex candidato sindaco Ugo Forello, con cui ha condiviso l’esperienza in Addiopizzo. […] Confermata le candidature di Rossella Vilardi, collaboratrice della deputata Giulia Di Vita, sospesa dal movimento dopo la vicenda firme false, anticipata da Livesicilia. Prova a centrare un posto all’Ars anche Luigi Sunseri, collaboratore dell’eurodeputato M5s Ignazio Corrao.

Firme false e regionarie siciliane

A prenderla non benissimo c’è anche Riccardo Ricciardi, marito della senatrice Loredana Lupo e rinviato a giudizio per le firme false. Lui su Facebook decide, come da costume M5S, di prendersela con una «piacente donzella (qualcuno la chiamerebbe, forse più appropriatamente “sgallettata”) la quale, dopo avere in tempi passati denigrato il MoVimento medesimo, si è già candidata alle Comunarie, raccattando voti con melliflui messaggini privati denotanti la sua scarsa profondità culturale e morale. In vista di ‘sti cazzo di voti on line, parte diretta con “Ma si vede il video della mia presentazione? No, perché forse a me da qualche problema. Guardalo tu e poi mi dici”, a ” C’è qualche mio contatto sul pianeta terra iscritto al blog?” per terminare con una scritta a caratteri cubitali sul proprio profilo ” votate chi vi pare, però se votate me è meglio che io più di tutti ho capito cos’è il movimento e c’ho pure il selfie con Diba”».
movimento 5 stelle sicilia 2
Anche lui, in omaggio alla trasparenzaquannocepare, non fa nomi ma è pregevole il gioco di parole con semicitazione di Alberto Sordi ad inizio post. Nel meetup di Palermo c’è invece un po’ di maretta nei confronti di chi «ha sparato merda per mesi sul Movimento e ora lo trovo candidato alle Regionarie. Personaggetti in cerca di autore» (anche qui non si fanno nomi, non si sa mai…) e di «quelle persone che vengono in questo gruppo e, senza aver mai interagito in sei mesi con nessuno della community, decidono improvvisamente di spammare un loro post per avere un po’ di visibilità. Beh, non è questo il modo migliore per farvi conoscere». Silenzio, invece, da parte delle altre due deputate sospese (nei cui confronti la sospensione è stata prolungata, come per Nuti), ovvero Giulia Di Vita – la cui assistente Rossella Vilardi concorre – e Claudia Mannino. D’altro canto Cancelleri è stato ripetutamente accusato, insieme a Forello, di essere l’autore del complotto che ha messo fuorigioco Il Grillo di Palermo e i suoi candidati dalla corsa per il Comune. L’amore è sempre più grande in Sicilia.