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Il successone di Salvini: con il decreto sicurezza sbarcano tutti da Mare Jonio e Eleonore

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Per la gioia dei suoi fan oggi Matteo Salvini ha annunciato che grazie al Decreto Sicurezza «è stata sequestrata la nave di una ONG tedesca». La nave in questione è la Eleonore della ONG Lifeline che ha forzato il divieto di ingresso in Italia ed è stata così sequestrata. Quello che Salvini non dice ai suoi è che grazie al sequestro sbarcheranno in Italia i 104 migranti a bordo della nave. Persone che da otto giorni il capo della Lega teneva in mezzo al mare.

Il Decreto Sicurezza che non ferma le ONG e gli sbarchi fantasma

Ma per Salvini le cose stanno diversamente: «mentre altri litigano per le poltrone, io continuo a difendere i confini e la sicurezza del mio Paese». In che modo non è chiaro. Perché se sono i migranti a costituire un  pericolo per la sicurezza della Nazione allora il sequestro e il conseguente sbarco non hanno certo risolto alcunché. Se invece l’obiettivo è quello di fermare le ONG abbiamo una brutta notizia per Salvini e i suoi elettori. Perché delle navi delle ONG sequestrate grazie al Decreto Sicurezza ben poche rimangono in porto. Ad esempio la Open Arms fatta sequestrare il 20 agosto scorso è già stata restituita alla ONG spagnola di Oscar Camps.

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Il Capitano non dice nemmeno che nel frattempo anche tutti i migranti a bordo della Mare Jonio di Mediterranea potranno scendere a terra. A bordo del rimorchiatore della ONG italiana erano rimasti 31 migranti. Dopo un’ispezione a bordo di un team di medici inviati dal Ministero è stato deciso di trasbordarli tutti a terra tramite una motovedetta della Guardia Costiera italiana. E non finisce qui, oggi a Lampedusa ci sono stati altri tre sbarchi “fantasma” per un totale di 143 persone, tutte accompagnate nell’hotspot dell’isola.

Salvini usa le ONG come specchietto per allodole (e patridioti)

A dimostrazione poi che i migranti non arrivano grazie a quei “vicescafisti” cui ha dichiarato guerra il ministro degli Interni uscente ci sono i dati. Il ricercatore dell’ISPI Matteo Villa ha pubblicato oggi un grafico che mostra come delle 5.025 persone sbarcate in Italia da inizio gennaio solo 472 siano arrivate grazie ai cosiddetti “taxi del mare”. La propaganda salviniana si concentra su poche centinaia di casi per nascondere come la strategia dei porti chiusi e del decreto sicurezza non abbia fatto diminuire le partenze ma solo aumentare il tasso di mortalità.

Insomma il Decreto Sicurezza e la “chiusura” dei porti è una colossale farsa, uno strumento funzionale unicamente alla propaganda della Lega (e ci sarebbe da chiedersi come mai Di Maio lo difenda a spada tratta). E la ragione è molto semplice. Al fallimento della strategia di Salvini si accompagna quello dell’impostazione del Governo del Cambiamento sull’immigrazione.

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Credits: Matteo Villa via Twitter.com

Tutte le volte che il ministro dell’Interno ha scatenato una crisi sui migranti a bordo di una nave delle ONG tenendoli in ostaggio in mezzo al mare il Governo (dal Presidente Conte fino ai ministri Toninelli e Trenta) si è schierato compatto sulla linea che quei migranti (poche centinaia in tutto nel 2019) non dovessero assolutamente sbarcare in Italia ma andassero redistribuiti. Un modo per mostrare come con il governo orgogliosamente sovranista e populista l’Italia aveva iniziato a fare la voce grossa in Europa. Il tutto senza dire che la maggior parte dei richiedenti asili che arrivano nel nostro Paese sono quelli che la Germania ci rimanda indietro (da nord) e soprattutto come nel 60% dei casi le varie “crisi” con le ONG si sono risolte con lo sbarco dei migranti in Italia. Prima i porti italiani!

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