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Sondaggi politici, il crollo di Forza Italia dopo le parole di Berlusconi sulla guerra in Ucraina

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Era probabilmente la rilevazione più attesa dopo le elezioni dello scorso 25 settembre. Dopo una settimana fatta di polemiche, che hanno anticipato il mandato – accettato – ricevuto da Giorgia Meloni, i sondaggi politici di oggi mettono in evidenza come il caos all’interno della maggioranza di centrodestra abbia avuto un importante riflesso nella percezione elettorale. Le parole di Silvio Berlusconi (quella serie di audio intercettati durante una riunione interna del suo partito, prima su Meloni e poi sulla Russia, la guerra in Ucraina e i rapporti riallacciati con Vladimir Putin) hanno provocato il crollo di Forza Italia.

Sondaggi politici oggi, il crollo di Forza Italia dopo le parole di Berlusconi

Secondo i sondaggi politici oggi di SWG per il Tg di La7, Forza Italia ha perso 1.3 punti percentuali, arrivando al minimo storico del 6.2%. Un crollo verticale al termine di una settimana di altissima tensione all’interno della maggioranza di governo. Una differenza netta e sensibile rispetto alla rilevazione della scorsa settimana e un calo che consente al Terzo Polo (Azione e Italia Viva) di guadagnare terreno. In testa c’è sempre Fratelli d’Italia (che guadagna, anche questa volta, quasi un punto percentuale). Stabile, invece, il Partito Democratico mentre segna – per la prima volta dopo diverse settimane – una lieve flessione (-0,3%) il MoVimento 5 Stelle. La Lega guadagna lo 0,1% e ora è tallonata dal tandem Renzi-Calenda. Ma nella rilevazione di SWG c’è un altro dato che non può essere sottovalutato.

Gli elettori di centrodestra valutano Silvio Berlusconi come il più preoccupante elemento di rischio per la stabilità e la tenuta del nuovo esecutivo. Ovviamente non c’è una linea temporale, ma la stessa porzione di popolazione che ha affidato il mandato parlamentare a una maggioranza di centrodestra, ha il timore che l’ex Cavaliere possa – prima a poi – mettere a repentaglio la sussistenza di questa maggioranza.

(foto IPP/Mario Romano)