Opinioni

I sondaggi su Lega e Fratelli d’Italia dicono che vinceranno le elezioni anticipate?

Il Sole 24 Ore riepiloga oggi gli ultimi sondaggi degli istituti che danno Lega e Fratelli d’Italia tra il 42 e il 46 per cento. Frutto, soprattutto, del balzo del Carroccio. Al contrario Forza Italia cede voti in direzione del partito di Matteo Salvini. E viene superato dal partito della Meloni.

Ma da dove arrivano i nuovi voti acquisiti dalla Lega e da Fdi che alle europee avevano preso rispettivamente il 34,3% e il 6,5%? «I 4 punti in più della Lega – spiega Noto – arrivano in gran parte da elettori che al voto Ue si erano astenuti, mentre un 1% viene da elettori di Forza Italia». Non a caso, nel sondaggio di Noto Fi cala al 6,5% perdendo 2,3 punti percentuali rispetto alle Europee di maggio. Sempre secondo Noto, un altro 1% viene ceduto da Forza Italia a Fratelli d’Italia.

sondaggi lega fratelli d'italia
I sondaggi sulla Lega e su Fratelli d’Italia (Il Sole 24 Ore, 9 luglio 2019)

In questa ottica c’è però da segnalare che non è tutto oro quello che luccica dalle parti di Fratelli d’Italia, come segnala Alessandra Ghisleri: «Meloni soffre per la concorrenza dei messaggi leghisti che si sovrappongono ai suoi stessi temi. Per questo motivo Fdi è costretto a virare verso messaggi più duri e ancora più orientati a destra per non farsi cannibalizzare da Salvini».

maggioranza assoluta rosatellum
Come si ottiene la maggioranza assoluta alla Camera con il Rosatellum (Il Sole 24 Ore, 9 luglio 2019)

Ma Roberto D’Alimonte, sulla scorta dei conti sulla maggioranza assoluta con il Rosatellum fatti all’epoca, spiega che con questo sistema elettorale non basta contare i voti. Bisogna vedere come sono distribuiti.

Rispetto alla coalizione di centro-destra del 2018 la coalizione Salvini-Meloni può puntare a vincere un numero maggiore di collegi uninominali al Sud. Come abbiamo visto recentemente la Lega di Salvini è cresciuta in questa parte del Paese e il Movimento è calato. Lega e Fdi possono contare approssimativamente su un 30-35% dei voti. Potrebbero essere sufficienti per strappare al Movimento una quota significativa di seggi, tale da garantire la maggioranza assoluta a livello nazionale. Ma non è detto. In un contesto tripolare l’esito del voto nei collegi è una lotteria.

E poi esiste sempre il rischio che M5S e Pd trovino una intesa, anche solo parziale, nei collegi del Sud. Una sorta di patto di desistenza che potrebbe cambiare le carte in tavola. Al momento non sembra un rischio molto probabile, visti i rapporti, ma non si sa mai. In più Salvini non può non tener conto del fatto che il M5s farebbe una dura campagna contro la Lega del Nord che vuole prendersi i voti del Sud per fare l’autonomia. In sintesi, i pronostici sono favorevoli alla destra. Ma la partita delle elezioni anticipate non ha ancora un esito scontato.

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