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La faccia di Salvini quando scopre in diretta lo sbarco dalla Sea Watch 3

matteo salvini sea watch

Ieri Massimo Giletti a Non è l’Arena ci ha mostrato un documento di importanza fondamentale: la faccia di Matteo Salvini mentre scopre in diretta che per Sea Watch 3 i porti non sono chiusi. Durante l’intervento Salvini dice di apprendere della questione insieme a Giletti e, in preda evidentemente all’ira oltre ogni livello, ricorda che Luigi Patronaggio, il pm che ha disposto lo sbarco, è quello che lo ha indagato per sequestro di persona (ma omette di dire che si è fatto salvare dal giudizio dagli “amici” del MoVimento 5 Stelle) e aggiunge sibillino che “approfondiremo la possibilità di valutare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per chiunque agevoli lo sbarco a terra di immigrati portati in Italia da un’organizzazione illegale e fuorilegge”. In pratica sta minacciando lo stesso Patronaggio.

La faccia di Salvini quando scopre in diretta lo sbarco dalla Sea Watch 3

Quello che Salvini dice è un’assurdità perché il ministro dell’Interno non ha il potere di indagare nessuno, ma fornisce l’esatta dimensione della poderosa rosicata del Capitano di fronte allo sbarco della Sea Watch 3 disposto ieri dalla magistratura dopo il sequestro della nave. Anche nella diretta facebook di ieri Salvini aveva minacciato Patronaggio: “Se nelle prossime ore ci saranno arresti per coloro che hanno infranto le leggi, ci sarà il sequestro definitivo di questa barca di vice scafisti e se ci sarà il loro arresto, è un conto. Se la nave sarà messa fuori uso, anche affondandola, bene. Altrimenti ho il dubbio che qualcuno abbia voluto compiere un atto politico: se qualche procuratore vuole sostituirsi al governo o al Parlamento si candidi”. Ma il video è uno spettacolo:

Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera ha raccontato il retroscena del week end quando hanno scoperto l’intenzione di intervenire da parte della procura di Agrigento:

Per tutto il giorno al Viminale cercano una soluzione alternativa. Salvini sa bene che la delega alla Guardia di Finanza di salire a bordo per valutare il sequestro della nave in realtà serve solo a determinare lo sbarco dei migranti. In serata, quando si capisce che non ci saranno mediazioni decide di giocare d’anticipo e dirama una nota per far vedere che è ancora lui a condurre il gioco. Parla di «nave fuorilegge». Invoca «provvedimenti nei confronti del comandante della nave, dal quale è lecito attendersi indicazioni precise sui presunti scafisti presenti a bordo».

salvini diretta sea watch

Tenta di rilanciare affermando che «la difesa dei confini nazionali e l’ingresso in Italia di un gruppo di sconosciuti dev’essere una decisione dalla politica(espressione della volontà popolare)». E per questo torna a sfidare gli alleati chiedendo già questa mattina «di approvare il Decreto Sicurezza Bis già nel Consiglio dei ministri, per rafforzare gli strumenti del governo per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro». Ma sapendo bene che in vista delle elezioni di domenica la sua strategia elettorale contro i migranti è ormai un’arma spuntata.

L’indagine per favoreggiamento su Arturo Centore

Intanto la procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il comandante della nave ‘Sea Watch 3′, Arturo Centore. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio. Centore, che ha nominato come difensori gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, è il primo indagato dell’inchiesta che era stata aperta, in un primo momento, contro ignoti.

Il procuratore Luigi Patronaggio, che ieri pomeriggio ha coordinato l’operazione, con la decisione di trasferire a Licata l’imbarcazione, facendo sbarcare i migranti e ponendo fine a un braccio di ferro che durava da alcuni giorni, ha annunciato che “si valuteranno le responsabilita’ della Ong”. Sull’isola giunti venerdi’, per coordinare le indagini sul precedente caso della ‘Mare Jonio’ di Mediterranea, il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pubblico ministero Alessandra Russo hanno seguito la vicenda da vicino. “La nostra missione umanitaria è finalmente compiuta. Grazie al Comandante e a tutto l’equipaggio”, aveva twittato l’ong tedesca dopo lo sbarco dei migranti.

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