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Ma ora Salvini si alleerà con la Le Pen anche se non è più noeuro?

marine le pen salvini grillo

Marine Le Pen si avvicina sempre più a Matteo Salvini in vista delle elezioni europee ma lo fa mentre il suo Front non è più antieuropa e antieuro. Anais Ginori su Repubblica racconta i curiosi risvolti di questa doppia svolta lepeniana-salvinista:

Un tempo era Salvini che si era lepenizzato, imponendo alla Lega Nord la svolta “sovranista”, parola molto in voga in Francia ma quasi mai usata fino ad allora in Italia. Nel 2014, ospite d’onore del congresso Fn di Lione, era salito sul palco con la maglietta “Basta euro”. Nel frattempo Salvini ha cambiato le sue priorità, puntando molto sulla lotta contro l’immigrazione. E adesso è così anche per Le Pen.

Lo spauracchio del Frexit le è costato molto alle ultime presidenziali, spaventando gli elettori e mettendo a nudo la sua impreparazione. Tutti ricordano il dibattito tv contro Emmanuel Macron durante il quale è stata incapace di spiegare come avrebbe potuto funzionare l’economia francese senza più l’euro.

wilders salvini le pen

La lezione è servita. Non chiamateli più euroscettici o eurofobi. Le Pen, adesso, vuole addirittura “salvare l’Europa”. Così è scritto dietro di lei sul palco. Certo, non l’Europa «fondata 60 anni fa ma l’altra, quella che esiste da secoli, guarda a Roma e Atene, tramanda una civiltà, ha radici cristiane». Insieme a Salvini, Orbán e altri alleati, è convinta di poter vincere le prossime elezioni europee. «Se saremo maggioranza, cambieremo tutto».

L’Ue, prosegue, sarà trasformata in «Unione delle Nazioni europee». La base delle alleanze sarà l’attuale gruppo Europa delle Nazioni e Libertà? «Potremmo allargarlo o inventare qualcosa di nuovo», spiega Jean-Lin Lacapelle, uomo di fiducia di Le Pen. I giochi di potere sono già aperti. Molti scommettono sull’uscita di Orban dal Ppe. «Per la prima volta sappiamo che potremmo governare noi la Commissione» commenta Lacapelle. E Le Pen sarà la spizenkandidat dei sovranisti? «Ma no — risponde — non ci interessa spartirci le poltrone».

Insomma, da una parte il Salvini vincolato. Dall’altra la Le Pen europeista. Anche la Lega seguirà la stessa strada, nonostante i tanti noeuro in pancia?

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