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Salvini e Meloni, spostateve: il 2 giugno c’è prima il generale Pappalardo

Antonio Pappalardo, già reduce da una gloriosa candidatura in Umbria e dal processo per vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica, aveva indetto per primo una manifestazione il 2 giugno e adesso non potete certo rubargli il posto

Cari Salvini e Meloni, non ci provate. Anche se voi due avete contemporaneamente convocato una manifestazione della Lega e di Fratelli d’italia per farvi un dispetto, sappiate che qui c’è gente che si è messa in fila molto prima. E che quindi ha il diritto di prelazione. Il non più generale Antonio Pappalardo, già reduce da una gloriosa candidatura in Umbria e dal processo per vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica, aveva indetto per primo una manifestazione il 2 giugno e adesso non potete certo rubargli il posto. «Adesso tocca a noi, andremo a Roma a presentare il conto perché la nostra libertà non è in affitto e il nostro Paese non è in vendita», ha annunciato per tempo Pappalardo e adesso non è che il primo Salvini che passa può rubargli l’idea e il posto. E la stessa cosa vale per Giorgia Meloni, tanto che c’è già un gruppo pronto per pubblicizzare l’evento. «Credono di poterci trattare come bestie ma siamo buoni, non possiamo lasciare i nostri figli in questo inferno, adesso basta, si cambia musica», ha già annunciato.

pappalardo 2 giugno

E quindi anche per Salvini e Meloni ci sarà da rassegnarsi e mettersi in fila: le loro iniziative sono talmente originali da copiare quelle di Pappalardo: “Somari, somari, siete tutti somari, li cacceremo via il 30 maggio e il 2 giugno, noi siamo persone che parlano direttamente con voi in tutte le piazze d’Italia. Uscite fuori con le bandiere, il tricolore e la Costituzione in mano e gridate ‘Libertà’. Il 2 giugno a Roma, dobbiamo essere milioni, tantissimi”, ha già annunciato il generale. Il resto sono solo squallide imitazioni.

 

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