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Matteo Renzi che rientra in Italia dal Gp del Bahrain e non fa la quarantena

Il leader di Italia Viva è andato in Bahrain per assistere al Gp di Formula 1, non ascoltando quanto consiglia il Ministero degli Esteri sui viaggi all’estero: “Evitare viaggi se non per ragioni strettamente necessari”. Martedì poi interverrà in Senato: e i 14 giorni di isolamento?

Renzi in Bahrain

C’è qualcuno tra i lettori che considererebbe l’assistere al Gp di Formula 1 in Bahrein “una ragione strettamente necessaria” per andare all’estero? Forse sì, qualche appassionato di motori che lo direbbe sorridendo. Ma non è questo il caso, perché lui non è un fan delle auto (e se anche lo fosse non sarebbe giustificato), e perché si chiama Matteo Renzi: ex presiedente del consiglio, ex segretario del Pd, ex 40 per cento. Più titoli da “ex” che altro: ora è “solo” leader di Italia Viva e senatore della Repubblica. Poco in confronto a prima, ma è comunque parlamentare, numero uno di un partito del centrosinistra.  E forse è per questo che tra conferenze, documentari (in passato), partecipazioni a eventi (come il Gp), Renzi sta pensando a spianarsi la strada per un nuovo futuro. Anche perché in molti si chiedono: ma nel bel mezzo di una pandemia, da politico, non dovrebbe dedicarsi al cento per cento all’attività parlamentare? Ma su questo – che è un discorso valido se si vuol tirare in mezzo il buonsenso e lo stacanovismo – si potrebbe smentire presto chi scrive: la domenica Renzi non deve andare al lavoro, magari è il suo giorno libero e decide di passarlo in Bahrain con Jean Todt e il principe Salman ben Hamad Al Khalifa, principe ereditario e Primo Ministro del Paese Medio orientale. Tutto vero. Chi siamo noi per dire a Renzi di non decollare vero nuovi nidi? E però (mettendo da parte il danno di immagine che si autoinfligge e che contribuisce a renderlo ancor meno popolare – forse chi lo consiglia dovrebbe avvertirlo): la pandemia, il covid, le restrizioni, il lockdown, la quarantena. Quella che dovrebbe fare anche lui, 14 giorni a casa sua. E invece martedì sarà al Senato. E interverrà in Aula.

Renzi in Bahrain e quella quarantena che non farà

Per l’appunto: Matteo Renzi si è fatto riprendere prima dalle telecamere di Sky, poi in foto nel tweet di Jean Todt. Ma come fa il leader di Italia Viva a fare su e giù dall’Italia (è stato prima anche in Aurabia Saudita e in Senegal nei giorni scorsi), senza essere soggetto a restrizioni? Basta cliccare sul sito del Ministero degli Esteri per riceve istruzioni sul come comportarsi nel caso in cui si abbia la necessità di andare all’estero. “Necessità”, per l’appunto. Perché la Farnesina inserisce questa parola proprio nel primo paragrafo della pagina del sito. Scrive testualmente:

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

autocertificazione renzi

Giustamente la domanda sorge spontanea a tutti, simpatizzanti o meno di Renzi (qui la reazione di Letta). Ed è: è forse una necessità partecipare al Gp della Formula 1? È giusto che un parlamentare non ascolti i “consigli” della Farnesina? Ma comunque, parlando di quarantena. È scritto chiaro e tondo nel modello di autocertificazione, e non c’entrano nulla i tamponi, che comunque sono obbligatori: “Nel caso di soggiorno o transito nei quattordici giorni anteriori all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui agli elenchi D, ed E dell’allegato 20 il sottoscritto dichiara che svolgerà il periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario”. Il Bahrain fa parte proprio dell’elenco “E”. Ma no: Matteo Renzi martedì sarà in Senato: e quindi la quarantena? Vero è che ci sono dei casi in cui si può evadere dall’autoisolamento, deroghe a cui però il leader di Italia Viva sembra non avere diritto. E sarebbero: 1) I casi di voli “Covid-tested”, autorizzati dal ministero; 2)Il caso dei funzionari pubblico che si trovano in missione ufficiale.

E quindi? Chi lo sa.