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Cosa ci faceva Matteo Renzi in Arabia Saudita mentre cadeva il governo?

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matteo renzi porta a porta

Matteo Renzi ha prima aperto la crisi di governo, poi è volato in Arabia Saudita (e più precisamente a Riad), per partecipare a una serie di conferenze sui temi dell’innovazione nel mondo post-pandemia. Una due giorni organizzata dal FII Institute, organismo controllato dal fondo sovrano saudita. La notizia viene riportata da Emiliano Fittipaldi, vice direttore del quotidiano Domani.

Cosa ci faceva Matteo Renzi in Arabia Saudita mentre cadeva il governo?

Stando a quanto scritto dal giornalista, l’ex premier e leader di Italia Vice siede nell’advisory board dell’ente governativo che ha organizzato l’iniziativa, e percepirebbe fino a 80mila euro all’anno per partecipare a una serie di eventi in programma. Come quello previsto per questi giorni, 20 minuti a cui invece dovrà partecipare da remoto, percependo comunque il gettone di presenza. Perché saputo dell’inizio delle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha fatto le valigie ed è rientrato a Roma. In barba a quarantene varie (anche di ingresso in Arabia Saudita, dove sono previsti un periodo di isolamento di 7 giorni e un tampone).

Il volo a Riad è stato confermato anche dallo staff di Matteo Renzi, che con una nota ha fatto sapere: “Matteo Renzi non era a Ryad ‘per una conferenza da 50mila euro’ ma per un evento internazionale cui partecipano da anni molti esponenti del mondo della finanza, dell’innovazione, della politica mondiale, organizzato dal Fondo PIF”. Una serie di incontri a cui l’ex presidente del Consiglio non è nuovo, e che gli rendono molto. Basti pensare che l’attività di conferenziere è la più remunerativa nella sua dichiarazione dei redditi del 2019, e che – sempre secondo il quotidiano Domani – negli ultimi due anni avrebbe permesso di guadagnare al leader di Italia Viva ben due milioni di euro.

Ma non c’è solo la questione politica interna. A criticare la sua amicizia con l’Arabia Saudita sono in molti: una monarchia assoluta, con politiche “particolari”. Un nome su tutti da ricordare: Jamal Khashoggi.