La macchina del funky

Renzi ha fatto anche cose buone, per questo cambia il capo della comunicazione

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Ieri Matteo Renzi è sceso in campo per difendere la figuraccia del post sul libro cancellato dalla pagina ufficiale del Partito Democratico con argomenti quantomeno curiosi e ammettendo, dopo lo tsunami di commenti critici sulla sua pagina, che quella card era sbagliata. Ma a quanto pare il segretario del PD avrebbe comunque preso atto del fatto che la comunicazione del partito ha un problema: secondo il Fatto Quotidiano è pronto infatti un nuovo-vecchio approdo al comando:

Al Nazareno stanno provando a correre ai ripari: come nuovo capo della comunicazione renziana sta per tornare Marco Agnoletti, ex portavoce di Renzi sia da presidente della Provincia che da sindaco di Firenze, oggi uomo ombra dell’attuale inquilino di Palazzo Vecchio, Dario Nardella.

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Una decisione non ancora ufficiale ma che sa di resa. Agnoletti, attuale capo della comunicazione di Dario Nardella, avrà quindi quel ruolo di raccordo che consentirà di correggere la rotta. Il nuovo PD di Renzi ha adottato uno stile di comunicazione troppo simile a quello del MoVimento 5 Stelle. Un approccio urlato, fatto di contenuti che spesso non hanno nulla a che fare con la politica che già sta dando buoni frutti (e grandi soddisfazioni) sulla pagina degli ultrà renziani Matteo Renzi News. Una pagina che fino a poco tempo fa era descritta “indipendente” e gestita da appassionati di Renzi. Una cosa già difficile da credere di per sé visto la quantità di post e l’impaginazione troppo professionale degli stessi. Ma dopo la gaffe di Alessio De Giorgi è apparso evidente che le cose non erano affidate a semplici “fan” del Segretario.
marco agnoletti matteo renzi
A curare la comunicazione del Partito infatti Renzi in occasione delle Primarie ha voluto mettere un suo fedelissimo: Michele Anzaldi. Anzaldi, già membro della commissione di Vigilanza Rai molto attento ai minutaggi concessi al PD, è subentrato a Filippo Sensi (@Nomfup su Twitter). Non si può però certo pretendere che sia Anzaldi a postare su Facebook. È lo stile che è lo stesso, non chi gestisce i social. E succede spesso che il PD e Matteo Renzi News utilizzino lo stesso stile, ad esempio in occasione dell’addio di Totti alla Roma.  Non a caso ieri lo stesso Agnoletto ritwittava questa battuta di Alberto Infelise, giornalista della Stampa, sulla vicenda del post cancellato.
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