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Salvini m’hai provocato! E mo’ io magno

Ogni giorno un piatto di pasta sa che dovrà correre più veloce di Salvini per non finire postato su Facebook. Ma oggi non importa che tu sia panino o cotoletta, oggi Salvini digiuna, che mangino gli altri

Matteo Salvini ha iniziato il digiuno per Salvini. E con lui tanti sostenitori della Lega che pensano che Salvini non debba andare a processo, magari nella segreta speranza che un giorno qualcuno faccia un digiuno anche per loro. Ma con il Capitano a dieta forzata, anche se per una buona causa, qualcuno dovrà provvedere a caricare su Facebook l’enorme mole di foto di pranzi, cene, spuntini e dessert solitamente pubblicati dai social del leader della Lega.

I coraggiosi cittadini che si immolano in nome della cucina italiana

Perché Salvini è forse il più grande consumatore di cibo dell’Internet italico e il grande vuoto che sta creando con la sua decisione di digiunare e di nutrirsi solo di caffè, ginseng e tè caldo rischia di far morire d’inedia gli algoritmi del Web. Ecco allora che ardimentosi quanto ironici cittadini si sono fatti avanti per fare la loro parte. Salvini digiuna? E loro magnano.

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Gli utenti dei gruppi delle Sardine hanno infatti deciso di mettere in scena una curiosa forma di contro-protesta (pacifica). Sono loro infatti a pubblicare foto dei loro pranzi e delle loro cene, dei manicaretti cucinati in casa o di quelli presi al take away e addentati voracemente passeggiando per strada.

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L’importante è cucinare, preferibilmente qualcosa di non troppo leggero, e mangiare, con una particolare predilezione per le porzioni “abbondanti”. Proprio come quelle del caro leader Salvini.

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Un modo carino per dire a Matteo che qualcuno sta portando avanti la sua battaglia per il buon cibo italiano, che la lotta contro il carboidrato, contro la pasta al forno o il fritto da passeggia. Non ci invaderanno con il loro cibo straniero, anche se Salvini non può temporaneamente dedicarsi ai prodotti italiani (quanto difficile deve essere, tra Calabria ed Emilia-Romagna) qualcuno tiene alto il buon nome della cucina italiana.

Mangiare per fermare Salvini

Non mancano gli sfottò politici, come quell’account Twitter che pubblica una foto (d’archivio, va detto) di una bella fetta di pane e di una famosa crema spalmabile alle nocciole che per qualche giorno è andata di traverso a Salvini.

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Un buon appetito arriva anche dagli sdraiati per Civati, che pubblicano una foto di un sorridente (?) Pippo Civati davanti ad un piattino di stuzzichini. Perché va bene la controprotesta, ma con classe, garbo, moderazione.

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Il pentastellato Stefano Buffagni, viceministro dello Sviluppo Economico, voleva saltare il pranzo per solidarietà con Salvini ma non ce l’ha fatta. Ecco quindi una bella occasione per sfottere l’ex alleato di governo con un piatto dall’aspetto vagamente etnico (Salvini non sarà affatto contento).

La pagina Facebook dell’inesistente Comune di Bugliano ci ricorda invece di quando era la Lega a far saltare il pranzo agli altri con la giustificazione di un fantomatico (e inesistente) consigliere leghista che chiede di esentare il figlio Benito dal servizio mensa per poter partecipare al digiuno per Salvini.

C’è pure chi, giusto per ricordarci con chi abbiamo a che fare, rispolvera un vecchio collage delle migliori magnate di Salvini.

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Ci viene quasi la nostalgia a pensare che Salvini per un po’ non potrà mangiare più. Poi ci ricordiamo che anche se il Senato dovesse votare per l’autorizzazione a procedere Salvini non andrà certo subito in galera (in genere servono tre gradi di giudizio e altrettanti processi) e che in carcere i detenuti non sono tenuti a pane ed acqua (anche se i leghisti vorrebbero così). E allora ci consoliamo: Salvini starà benissimo domani e pure dopo il voto sul caso Gregoretti. Tanto quello che interessa a lui è il voto in Emilia-Romagna.

 

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