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Il vero “effetto Draghi”? Il boom di prenotazioni nelle ultime 24 ore

I numeri delle ultime 24 ore hanno visto un nettissimo incremento nelle prenotazioni in varie Regioni italiane

Prenotazioni vaccino

Alcuni quotidiani avevano mitizzato la figura del Presidente del Consiglio anche “senza apparenti meriti sportivi”. Come quando, subito dopo la sbornia post vittoria dell’Europeo di calcio, il Messaggero aveva parlato di trionfi (inserendo nel novero anche il successo dei Maneskin all’Eurovision Song Contest 2021 e la finale di Berrettini a Wimbledon) legati a quello che è stato definito “effetto Draghi“. Un concetto che ritorna oggi, ma sostenuto da dati concreti: quelli sulle prenotazioni vaccino in molte Regioni italiane.

Prenotazioni vaccino raddoppiate dopo le parole di Draghi sul Green pass

Nel corso della conferenza stampa di giovedì sera a Palazzo Chigi – accompagnato dai Ministri Cartabia e Speranza), il Presidente del Consiglio ha annunciato l’estensione dell’utilizzo della certificazione verde e ha lanciato un chiaro invito al vaccino rispondendo alle ultime posizioni controverse tenute da Matteo Salvini (che poi, oggi, si è vaccinato). Parole che hanno avuto un effetto quasi immediato, ovviamente scisso in due categorie: chi si è reso conto di dover ottenere il Green Pass per poter accedere a determinati luoghi e chi è stato piacevolmente colpito dalle dichiarazioni di Mario Draghi sui vaccini.

Il caso Regione Lazio

Sta di fatto che tutto ciò ha provocato un’enorme spinta verso l’alto nelle prenotazioni vaccini. A raccontarlo sono i numeri. Nel Lazio, per esempio, nelle ultime 24 ore – secondo in dati annunciati dall’Assessore alla Salute D’Amato – oltre 55mila cittadini sono corsi sulla piattaforma per prendere il proprio appuntamento. Una valanga di adesioni che questa mattina ha provocato anche un funzionamento rallentato del sito ufficiale. La situazione, poi, è tornata alla normalità.

Il Nord che dice sì

Addirittura in Piemonte le prenotazioni vaccino sono raddoppiate nelle ultime 24 ore: “Le decisioni di ieri del Governo – ha dichiarato il governatore Alberto Cirio – hanno avuto in Piemonte l’effetto di raddoppiare le richieste per le vaccinazioni: ogni ora sul nostro portale registriamo il doppio delle adesioni rispetto alle media dei giorni precedenti”. Numeri che ricalcano (in percentuale) quanto registrato da giovedì sera anche in Lombardia. Secondo l’assessorato alla Salute, infatti, circa 49mila persone hanno preso il proprio appuntamento, contro le 28mila di mercoledì 21 luglio (la media dell’ultima settimana non superava le 20mila unità quotidiane).

In Veneto il Presidente Luca Zaia ha parlato di “assalto alla diligenza” dopo le parole di Mario Draghi e l’annuncio sull’estensione del Green Pass. Non si conoscono i numeri, ma nella Regione sono stati presi d’assalto i portali ufficiali e i call center che gestiscono le procedure di prenotazione. Un discorso simile a quanto accaduto anche in Liguria (con Toti che ha parlato di oltre 5mila adesioni alla campagna vaccinale nelle due ore successive alla conferenza del Presidente del Consiglio) e in Friuli Venezia Giulia (con quasi 3mila prenotazioni in poche ore).

Prenotazioni vaccino: il resto del Paese

Anche nel resto d’Italia la situazione si sta smuovendo. In Campania è raddoppiato il numero delle persone che hanno aderito alla campagna vaccinale delle ultime 24 ore, passando da una media di 4/5mila prenotazioni al giorno alle oltre 10mila toccate oggi. Dalla Toscana fanno sapere di aver raccolto oltre 40mila prenotazioni vaccino nell’ultima settimana (da quando, cioè, si è iniziato a parlare seriamente dell’estensione della certificazione verde). In Puglia, secondo quanto riportato questa mattina dall’assessore alla Sanità della Regione, Pierluigi Lopalco, si è registrato un +10%. Numeri che sono molto simili a quelli che arrivano dalla Sicilia, dalle Marche e dall’Emilia Romagna. In Abruzzo si parla di prenotazioni raddoppiate nel giro di poche ore. Mancano i dati delle altre Regioni, ma il trend in crescita sembra evidente da Nord a Sud.

(Foto IPP/Fabio Cimaglia)