Opinioni

La querela del vicepresidente M5S alla consigliera M5S

Il 24 aprile scorso la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle Monica Montella ha pubblicato su Facebook la notifica di una querela ricevuta da Massimo Serafini, ex vicepresidente del Municipio VIII (quello caduto e che aveva come minisindaco Paolo Pace). Scrive la Montella:

Ho ricevuto questo atto dalla polizia di stato per una denuncia da parte di Massimo Serafini ex vice presidente del municipio VIII sciolto dalla sindaca Virginia Raggi per dimissioni del Presidente Paolo Pace. Premetto che non ho idea su che base vengo denunciata per diffamazione. Resta il fatto che oltre al lavoro da consigliere devo anche seguire queste cattiverie gratuite.

monica massimo serafini
I motivi della querela sono ignoti ma si possono indovinare. La Montella infatti, insieme a Marcello De Vito, era tra i partecipanti alla riunione dello scorso 4 gennaio indetta dai consiglieri dissidenti per affrontare la trasparenza e la collaborazione tra base, portavoce e giunta del municipio. Cosa si imputava al presidente Pace? Tra i punti c’era  la questione del suo vice Massimo Serafini, che è anche il direttore generale di Confservizi Lazio:

Nel luglio scorso con una apposita memoria di giunta, viene dato mandato al direttore del Municipio di stipulare una convenzione con cui si incarica Confservizi Lazio di analisi dei fabbisogni ed elaborazioni progettuali per il Municipio. E già qui il conflitto sarebbe palese. Ma, tornati dalle vacanze, la convenzione viene ampliata. Nella convocazione di giunta dell’8 settembre, infatti, si legge come primo punto dell’integrazione dell’ordine del giorno: «Integrazione accordo quadro Confservizi Lazio».
Nel verbale di giunta, invece, sul punto specifico si legge: «Il vicepresidente Serafini illustra alla giunta la proposta di integrare l’accordo quadro Confservizi Lazio previsto nella memoria di giunta numero 7 del 14 luglio 2016 (verbale di giunta numero9/2016), prevedendo anche un coordinamento, da parte della Confservizi Lazio, nella predisposizione di bandi ed appalti del Municipio Roma VIII. La giunta approva la proposta». In sostanza il Municipio decide di dare mandato agli uffici di formulare tutti gli atti necessari per l’affidamento diretto sia per la gestione dei progetti ai quali il Municipio parteciperà, sia per il coordinamento delle gare che il Municipio dovrà bandire.

È probabile che a causa del suo ruolo nella vicenda dell’VIII, infine sciolto con le dimissioni di Pace, la Montella sia venuta in contrasto con Serafini che ha deciso di querelarla. Un amore così grande, diceva quello.

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