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I massoni e gli impresentabili eletti con il MoVimento 5 Stelle

luigi di maio voltagabbana quinta colonna - 1

Poco meno di una settimana fa il Capo Politico del M5S Luigi Di Maio rassicurava gli elettori del MoVimento spiegando che gli impresentabili che erano finiti nelle liste uninominali erano in collegi perdenti e che quindi non saranno eletti. Allo stesso tempo Di Maio confermava che «Tutti coloro che erano in posizioni eleggibili nei candidati delle liste plurinominali mi hanno già firmato un modulo per rinunciare alla proclamazione altrimenti gli facevo danno d’immagine».

I candidati che non dovevano essere eletti sono stati eletti

Oggi, il giorno dopo il voto scopriamo che le cose sono andate diversamente. L’ondata di consensi che ha portato il partito di Grillo e Casaleggio al 32% ha infatti consentito l’elezione anche di molti incandidabili dei quali Di Maio si diceva sicuro non sarebbero potuti entrare in Parlamento. L’ex massone Catello Vitiello candidato alla Camera nel Collegio uninominale Campania 1-12 a Castellamare di Stabia si è aggiudicato un posto in Parlamento con il 46,58% dei consensi (60.324 voti). Vitiello aveva fatto sapere di non aver alcuna intenzione di rinunciare all’elezione e così entrerà alla Camera ma da “espulso” dal MoVimento.

catello vitiello m5s ex massone eletto - 1

Stessa sorte anche per il presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata, candidato alla Camera all’uninominale a Potenza. Quando mancano appena cinque sezioni alla fine dello spoglio Caiata è saldamente in testa al 42% e quindi sarà tra gli eletti. Anche Caiata era però stato espulso dal M5S perché si era scoperto dopo la sua candidatura che è attualmente indagato a Siena con l’accusa di riciclaggio. Come per Vitiello Caiata aveva fatto sapere di non volersi ritirare.

salvatore caiata potenza m5s eletto uninominale - 2

Festeggia anche un altro candidato all’uninominale “perdente”. Si tratta di Antonio Tasso candidato per il MoVimento in Puglia alla Camera  Cerignola. Tasso ha ottenuto oltre cinquantamila voti (pari al 43,8%) ed è quindi ufficialmente eletto alla Camera dei deputati. Anche lui però era stato espulso perché non aveva rivelato di essere stato condannato (e prescritto) per violazione della legge sul diritto d’autore, perché “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso abusivamente duplicava o riproduceva a fine di lucro, 308 cd per videogiochi e 57 cd musicali”.

antonio tasso puglia m5s eletto uninominale - 2

 

Anche Emanuele Dessì, secondo in lista nel listino bloccato del collegio plurinominale Lazio 3 (dove la capolista è la senatrice Elena Fattori) dovrebbe essere eletto dal momento che il MoVimento ha conquistato il 36,28% delle preferenze. Dessì ha firmato il famoso, e inutile, contratto e nei giorni scorsi, dopo aver detto che un giro al Senato se lo sarebbe fatto volentieri ha detto che «non esiste nessuna legge che prevede la rinuncia all’elezione, il voto dell’elettorato è costituzionalmente “indisponibile”».

Riconfermati anche i i parlamentari coinvolti nella rimborsopoli a 5 Stelle

Tutto come previsto invece per i parlamentari coinvolti nel caso “rimborsopoli” e per questo espulsi dal MoVimento 5 Stelle. Andrea Cecconi ha addirittura sconfitto all’uninominale a Pesaro il ministro dell’Interno Marco Minniti. Il senatore Carlo Martelli, capolista al proporzionale nel collegio Piemonte 2 dovrebbe essere eletto così come la riminese Giulia Sarti che pur avendo perso di misura (per poco meno di cinquemila preferenze) il confronto all’uninominale con Elena Raffaelli (candidata per il centrodestra) potrà beneficiare del paracadute del proporzionale essendo la prima del listino bloccato Emilia Romagna 1 dove il M5S ha preso il 29,7%.

andrea cecconi pesaro m5s eletto uninominale - 2

Aanche il senatore Maurizio Buccarella, tra i volti più noti tra quelli coinvolti, sarà eletto. Buccarella era stato candidato al secondo posto del listino bloccato nella circoscrizione Puglia 2 (la prima è la senatrice uscente Barbara Lezzi). I 5 Stelle hanno vinto tutte le sfide all’uninominale in Puglia e quindi il senatore coinvolto nel caso delle rendicontazioni allegre potrà tornare in Senato e smettere di preoccuparsi per la sua situazione finanziaria. Dovrebbe farcela anche Silvia Benedetti, capolista in Veneto al proporzionale alla Camera che sarà quindi riconfermata.