Economia

Così Mario Draghi saluta la BCE trollando i noeuro (e Salvini)

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Se nel 2013 qualcuno ipotizzava una Italexit dalla zona euro “oggi le cose sono cambiate completamente e tutti in Italia dicono che l’euro è irreversibile. Anzi, in Italia la popolarità dell’euro è cresciuta”. Anzi: “In Italia tutti hanno chiaro e ben fissato che l’euro è irreversibile”. Di più: “I dubbi ipotetici che c’erano in una parte della governance dell’Italia ora non ci sono più”. Mario Draghi saluta nella sua ultima conferenza stampa successiva al direttivo dell’Eurotower lascia la Banca Centrale Europea riservando un trattamento speciale alla politica italiana e a come ha cambiato idea sulla moneta unica oggi che né il MoVimento 5 Stelle né la Lega di Matteo Salvini mettono più in discussione la valuta. E nelle sue parole non può non riecheggiare la poderosa virata di Salvini, che fino a poco tempo fa voleva portare l’Italia in uno stato pre-Maastricht e adesso dice che potrebbe aggregarsi soltanto se altri paesi volessero uscire dall’euro, mollando la prima linea della battaglia contro la moneta unica così come aveva fatto a suo tempo Marine Le Pen.

Il presidente della Banca Centrale Europea che tra poco lascerà il timone di Francoforte a Christine Lagarde oggi si è schermito sulla possibilità di entrare in politica (“Cosa farò in futuro? Chiedete a mia moglie”) e sulle voci che lo vogliono come papabile successore di Sergio Mattarella al Quirinale; si è detto orgoglioso di aver perseguito il suo mandato “senza mollare mai”

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