Opinioni

La deputata M5S che non sopporta il sessismo (ma l’antisemitismo sì)

Maria Edera Spadoni ha un diavolo per capello e se la prende con Cristian Panarari, noto nel wrestling con il nome d’arte di “Mistero”, che aveva abbandonato le esibizioni per diventare consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle a Reggio Emilia.

Panarari, che evidentemente non è mai riemerso dalla festa delle medie in cui c’era scritto il suo nome sul bicchiere di carta, ha infatti deciso di utilizzare Facebook per dimostrare a tutti che i soldi che ha messo in tasca da consigliere comunale a Reggio Emilia erano francamente buttati si è messo a fare battute su una foto che ritrae di schiena (e di fondoschiena) la portiera della nazionale italiana di calcio femminile Laura Giuliani.

maria edera spadoni

A quel punto però irrompe nella scena la giustiziera Spadoni. Che su Facebook fa sapere di essere pronta a segnalare l’ex consigliere per farlo espellere dal MoVimento 5 Stelle a causa della battuta sessista. Il che, per carità, non è mica un male. Se non fosse che quello è un ex consigliere e lei è una deputata, quindi se la sta prendendo con un pesce piccolo. Ma non risulta che Maria Edera Spadoni si sia vergognata quando quello simpaticone che risponde al nome di Elio Lannutti, a cui il M5S ha regalato la poltrona di senatore e la possibilità di guadagnare migliaia e migliaia di soldi pubblici al mese, twittava sui Protocolli dei Savi Anziani di Sion e spargeva in rete bufale antisemite.

elio lannutti protocolli savi sion

Ora, è evidente che mentre nessuno vuole fare a gara tra sessismo e antisemitismo, è certamente più grave un senatore che twitta bufale antisemite rispetto a un ex consigliere che fa battutine sul didietro di una calciatrice, visto il ruolo (o non ruolo) che entrambi ricoprono. Eppure non si è sentita la voce della Spadoni a chiedere l’espulsione di Lannutti all’epoca. Come mai?

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