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La fantastica giravolta del M5S sul Global Compact: ora che non c’è più Salvini sono a favore

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Qualche mese fa la Lega e Giuseppe Conte se le sono date di santa ragione perché i leghisti avevano improvvisamente scoperto l’esistenza di una bozza di riforma del MES. Ma quella non era la prima volta che i parlamentari leghisti che sostenevano il Conte One cadevano dal proverbiale pero. Nel novembre del 2018 la Lega scoprì l’esistenza del temibile Global Compact, un malefico piano per favorire l’invasione di migranti in Italia. E peggio ancora: avevano scoperto che l’Italia aveva intenzione di ratificare l’accordo.

Quando Giuseppe Conte cambiò idea sul Global Compact

Durante il suo intervento all’Assemblea Generale dell’ONU del 26 settembre il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva dichiarato: «I fenomeni migratori con i quali ci misuriamo richiedono una risposta strutturata, multilivello e di breve, medio e lungo periodo da parte dell’intera comunità internazionale. Su tali basi sosteniamo il Global Compact su migrazioni e rifugiati». Il Global Compact for Migration è infatti un’iniziativa promossa dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite «per una migrazione sicura, ordinata e regolare». Il governo iniziò a litigare sulla possibilità di ratificare un accordo non vincolante che non aveva alcun effetto sui flussi migratori. Salvini in Aula disse che il Governo non avrebbe firmato il Global Compact. Conte si rimangiò tutto e disse la stessa cosa.

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Risultato: l’Italia non andò alla conferenza di Marrakech a firmare l’accordo e  si astenne dal voto all’Assemblea dell’ONU sul Global Compact che venne approvato lo stesso per la gioia dei sovranisti come Giorgia Meloni che all’invasione senza limiti del trattato chiedevano di opporsi con un bel blocco navale. Anzi, Giorgia Meloni raccontò ai suoi fan che l’Italia aveva votato a favore del Global Compact sui rifugiati (che è un’altra cosa) spiegando che era il “preludio di quello sui migranti” e tuonando con la sua proverbiale verve retorica: «apprendo anche che il governo italiano ha votato A FAVORE. Scusate, ma chi e dove ha deciso il voto italiano?».

Ora il M5S vota a favore di un emendamento che denuncia gli attacchi nei confronti delle ONG

Oggi la Meloni e quotidiani come Libero e Il Giornale ci raccontano del voto a favore del M5S al Parlamento Europeo sul Global Compact. La Meloni attacca con il ritornello «della migrazione libera e senza regole». Secondo Libero i pentastellati  «vogliono l’immigrazione libera» mentre il Giornale scrive che ormai «è tutto pronto per l’invasione». Quella stessa invasione che sempre secondo la narrazione sovranista è in corso di svolgimento da anni grazie alle ONG.

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Ma è una balla:  principi del Global Compact hanno nulla a che fare con la presunta invasione soprattutto laddove si propone di combattere xenofobia, razzismo e discriminazione nei confronti dei migranti oppure dove prevede di supportare i paesi nel salvataggio, ricezione ed accoglienza di rifugiati e migranti. Come detto non è vincolante, perché per renderlo operativo serviranno degli accordi intergovernativi ed infine – ma questo meglio non dirlo – recepisce norme che fanno già parte del diritto internazionale.

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Che servano delle vie legali per l’immigrazione è un dato di fatto. I numeri del decreto flussi non sono sufficienti. La destra sovranista italiana (ma anche quella del gruppo di Visegrad) invece si scaglia contro il Global Compact parlando di «delirio mondialista e immigrazionista» preferisce un’invasione incontrollata? Perché nel documento votato dal M5S si parla di rifugiati chiedendo «che sia affrontata la dimensione esterna della crisi dei rifugiati, anche trovando soluzioni sostenibili ai conflitti attraverso lo sviluppo della cooperazione e partenariati con i paesi terzi interessati». I rifugiati sono persone che non la quinta colonna dell’invasione, ma individui che in base al diritto internazionale e alla legge italiana hanno diritto di essere accolti e tutelati.

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Ma la parte più interessante è quella dove il Parlamento Europeo «denuncia la morte di rifugiati e migranti e le violazioni dei diritti umani cui sono sottoposti nel Mar Mediterraneo; denuncia inoltre gli attacchi contro le ONG che aiutano queste persone». Avete letto bene, il partito che per mesi è andato avanti con la storia dei taxi del mare pagati da Soros dando retta a qualsiasi “ipotesi investigativa” poi smentita dalle inchieste ha votato a favore di un documento che critica chi ha attaccato le ONG. Qualche tempo fa il M5S diceva che gli altri dovevano chiedere scusa ai pentastellati, ora sono loro a chiedere scusa alle ONG.

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