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Il M5S e la teoria del complotto sul maiale dei Casamonica

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Qualche giorno fa il M5S era impegnato a negare l’esistenza del maiale del quale Giorgia Meloni aveva postato una foto mentre scorrazzava tra i rifiuti della Capitale. Un’immagine forte, quella del maiale, più volte utilizzata in passato (non solo da FdI) per criticare lo stato della raccolta dei rifiuti nella Capitale. Per giorni attivisti a 5 Stelle si sono affannati a spiegare che quel maiale, anzi quella foto, non era recente e risaliva invece “alla giunta Alemanno”.

Il maiale dei Casamonica a spasso tra i rifiuti alla Romanina

Per la verità i primi avvistamenti di maiali tra i rifiuti a Roma risalgono ad un periodo in cui il sindaco era Ignazio Marino. Tant’è che all’epoca NCD protestò in aula con sacchetti dell’immondizia e palloncini di Peppa Pig. Il maiale però, al contrario di cinghiali, ratti e gabbiani, è animale d’allevamento – domestico – e non selvatico. In ogni caso non dovrebbero essere liberi di andarsene in giro per la città. Così come l’immondizia dovrebbe stare dentro i cassonetti, oppure in discarica.
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Il post della Meloni è dell’11 gennaio. Il giorno dopo, per dimostrare che il maiale era originale e non si trattava di foto d’epoca la Meloni aveva postato un video dove si vedeva il simpatico suino passeggiare tranquillamente per la strada. In quei giorni ci fu qualcuno fece notare che l’animale era noto in zona (Romanina) ed è probabilmente per questo che Fratelli d’Italia non ha avuto alcun problema ad intercettarlo una seconda volta.

I simpatizzanti del M5S preferivano invece concentrarsi a spiegare che o il maiale in realtà non esisteva per nulla o che se esisteva era per colpa delle precedenti amministrazioni. Ora è evidente che il problema dei rifiuti, così come i problemi di Roma, non sono il frutto dell’azione di governo pentastellata. Impossibile però non notare che se qui ed ora, nel 2018, Roma vive l’ennesima emergenza rifiuti la colpa è anche di chi la sta amministrando oggi.

Giorgia Meloni indica la monnezza, Virginia Raggi guarda il maiale

A quasi una settimana di distanza la sindaca Virginia Raggi, che per la cronaca è ancora alle prese con la questione degli impianti di compostaggio che secondo Luigi Di Maio il Comune “sta costruendo” a Roma, ha trovato il tempo di tornare sulla vicenda. Evidentemente ferita nell’orgoglio, visto il buon lavoro che la sua giunta sta facendo sul fronte dei rifiuti, la sindaca è oggi tornata sulla questione: «Mi dispiace che la campagna elettorale abbia spinto Giorgia Meloni a postare l’immagine di un maiale tra i rifiuti. Questo animale è di proprietà di un membro della famiglia Casamonica che ha dichiarato alla Polizia Locale di averlo smarrito. Lascio a voi le considerazioni sul tema». C’è di che rallegrasi, siamo passati dall’avere una assessora che dice di non aver mai visto topi a Roma ad una sindaca che indaga sull’identità di un maiale.
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Subito anche il deputato Danilo Toninelli è partito all’attacco dichiarando che “si è scoperto” che «il maiale postato da Giorgia Meloni per infangare Roma è di un membro del clan dei Casamonica». Toninelli non ci gira tanto intorno: «quindi, per sporcare l’immagine della Capitale, e’ stato utilizzato un animale che il clan ha dichiarato, guarda caso, essere sfuggito al loro controllo il giorno precedente». Insomma pare di capire che il maiale, essendo dei Casamonica, è anch’esso mafioso (curioso, perché non tutti i Casamonica sono pregiudicati, e la sindaca non ha detto che lo è). E quindi utilizzare un maiale “mafioso” per attaccare una sindaca onesta è sicuramente “un boomerang” come conclude Toninelli. E non si capisce come mai sia un boomerang. Lo è perché il maiale è dei Casamonica? Perché è un maiale “criminale” sorpreso in atteggiamenti criminosi? Il problema non è il maiale. Il problema è che il maiale, era in mezzo ad un cumulo di rifiuti. C’è il rischio che questa storia del “maiale dei Casamonica” si trasformi in un boomerang per Toninelli.
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La deputata romana Federica Daga invece sembra volerci suggerire qualcosa quando dice che «pur di sporcare l’immagine della Giunta Raggi si utilizza un maiale, che poi è risultato essere di proprietà del clan dei Casamonica e che, singolarmente, è sfuggito al controllo dei suoi padroni. Al di là delle considerazioni e delle congetture che si possono fare, è stata un’operazione squallida, di cui la Meloni dovrebbe chiedere scusa a tutta la città». Sembra quasi che l’onorevole Daga stia suggerendo che sia possibile ipotizzare una qualche forma di rapporto causale tra l’identità dei proprietari del maiale, la sua “singolare” fuga e il post fatto da Giorgia Meloni. Ed è un peccato che la cittadina Daga non voglia essere più esplicita. Ma non c’è problema: i sempre attenti lettori del Fatto Quotidiano hanno capito cosa voleva dire. Una lettrice infatti spiega che: «Il porcello è stato prelevato dalla dimora dei Casamonica e fatto pascolare per un spot. Stesse modalità per quanto concerne la spazzatura, con mobilio, materassi e sacchetti fuori dai cassonetti sempre ad opera dei Rom». Chiaro no?

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