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Luca Zaia assente al consiglio del Veneto: era a Bologna con Salvini

La seduta ha visto l’assenza rumorosa del presidente. “Ci chiedevamo il motivo di questa grave assenza in un momento così drammatico e la risposta dei colleghi leghisti era sempre la stessa, Zaia è a Venezia per seguire da vicino l’emergenza! Solo a notte tarda abbiamo scoperto invece che Zaia era a Bologna”, dice il consigliere PD Zanoni

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Prima i veneti? Ma no, per Luca Zaia vengono prima gli emiliani. Oppure viene prima Matteo Salvini. Ieri infatti il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il bilancio 2020-2022. Martedì sera lo stesso Consiglio aveva respinto alcuni emendamenti del Partito Democratico sui cambiamenti climatici e, significativamente, subito dopo la sala si era allagata. Il governatore intanto era in giro a chiedersi come mai il MOSE non funzionasse (anche se dovrebbe saperlo) e poi durante il consiglio non si è fatto proprio vedere.

Luca Zaia assente al consiglio del Veneto: era a Bologna con Salvini

La seduta, che si è svolta straordinariamente a Treviso proprio a causa dell’allagamento di Palazzo Ferro Fini, ha visto l’assenza rumorosa del presidente. “Ci chiedevamo il motivo di questa grave assenza in un momento così drammatico e la risposta dei colleghi leghisti era sempre la stessa, Zaia è a Venezia per seguire da vicino l’emergenza! Solo a notte tarda abbiamo scoperto invece che Zaia era a Bologna, agli ordini di Salvini, per la festa della campagna elettorale per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna”, racconta sulla sua pagina facebook il consigliere PD Andrea Zanoni.

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Il posto vuoto di Luca Zaia in consiglio (foto da: Andrea Zanoni su FB)

Un’assenza abituale? Proprio no, secondo quanto denuncia il consigliere dell’opposizione: “Zaia ha sempre partecipato alla votazione del bilancio. Era una delle rarissime occasioni per vederlo dal vivo. Quest’anno con tutti i problemi dei veneti che abbiamo affrontato nel bilancio e l’emergenza Venezia lui invece di lavorare se ne stava a festeggiare in Emilia Romagna. Alla faccia del «prima i veneti»”.

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Insomma, mentre i giovani veneti si mettevano al lavoro per ripulire Venezia, Zaia era a Bologna a mostrare i cartelli per Lucia Borgonzoni presidente dell’Emilia Romagna. Ma almeno il presidente è un fine umorista. Ieri infatti ha iniziato il suo intervento con una gran bella battuta: “Sarei venuto non posso dire anche a nuoto perché non è il caso di dirlo…”.

In compenso il giorno dopo finalmente Zaia è tornato a Venezia. Indovinate con chi? Con Matteo Salvini.

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