Opinioni

Il meraviglioso video in cui Luca Zaia si chiede perché il MOSE non è in funzione

Chi sorride quando le cose vanno male ha trovato qualcuno a cui dare la colpa, dice la legge di Jones. A questa norma non fa eccezione il governatore del Veneto Luca Zaia, che in questo video dice che il MOSE “è uno scandalo nazionale. Prendiamo atto che ci sono cinque miliardi di euro sotto acqua, non abbiamo mai capito perché non sia in funzione anche perché da quello che ci risulta il MOSE è concluso, però mi interessa che diciate al mondo intero che il MOSE non è un cantiere nostro ma dello Stato”.

Nell’ordine:

  • – il presidente della Regione Veneto, che è lì da svariati anni, NON SA che il MOSE non è concluso ma attualmente fermo al 93-94% della fase dei lavori
  • – il presidente della Regione Veneto, che è lì da svariati anni, NON SA  che oggi manca l’ultima tranche del finanziamento, 200 milioni, mentre la conclusione dei lavori è adesso prevista nel 2021-2022
  • – il presidente della Regione Veneto, che è lì da svariati anni, NON SA che il progetto MOSE è da qualche anno competenza del governo a causa del commissariamento per una certa storiella di cui evidentemente non sa nulla
  • – la storiella è quella che ha riguardato anche un certo Giancarlo Galan, decaduto dalla carica di parlamentare in seguito al patteggiamento della condanna sul processo MOSE a due anni e 10 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 2,6 milioni di euro di multa
  • – Giancarlo Galan era presidente della Regione Veneto; e indovinate chi era il suo vicepresidente? Sì, proprio Luca Zaia.

Insomma, in una parola l’attuale situazione di Luca Zaia è questa:

zaia luca zaia
vignetta da: Facebook

Speriamo che adesso sia chiaro al governatore Luca Zaia come mai ci sono ritardi nel MOSE e come mai non si tratta di un cantiere “loro”, ma dello Stato. Poi magari ci si può chiedere come sia possibile che Zaia che è Presidente del Veneto da quasi dieci anni, non sappia come mai il MOSE non è ancora stato ultimato e si faccia questa domanda solo quando Venezia va sotto acqua. Perché Zaia del MOSE se ne è occupato anche di recente, ad esempio per ribadire che lo deve pagare lo Stato (manutenzione compresa) e non i veneti: «avessimo l’autonomia – diceva Zaia – potremmo almeno fare un ragionamento, ma oltre a non darcela, per ora, ci si inventa anche nuove imposizioni nazionali. Da parte mia, strada sbarrata».  Mentre l’assessore regionale Marcato chiedeva un’Autorithy con pieni poteri e la Regione come ente capofila. Verrebbe quasi da dire “per fortuna che il Veneto non ha ancora l’Autonomia” altrimenti il povero Governatore dovrebbe cercarsi altre scuse. Certo, il fatto che sul MOSE poi le mazzette siano andate a politici veneti è solo un dettaglio.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente