Opinioni

Ma il M5S Torino ha perso il numero di telefono di Laura Castelli?

Il bello del MoVimento 5 Stelle è il coraggio. Infatti il M5S Torino ha appena mandato un comunicato sulla TAV in cui dimostra di avere un grande coraggio. Eccovelo qui nella sua versione riportata dall’agenzia di stampa ANSA:

Un’assemblea straordinaria “sul problema delle scelte relative al Tav“. E’ stata convocata per il 5 luglio dal gruppo attivisti del Movimento 5 Stelle di TORINO alla luce delle ultime notizie su una posizione di maggior apertura verso la realizzazione dell’opera dal parte del Movimento al Governo. Una posizione che ha fatto storcere il naso non solo ad attivisti ma anche a consiglieri comunali e regionali, alcuni dei quali hanno espresso nei giorni scorsi sui social il loro disappunto.

Proprio per confrontarsi su quella che è sempre stata una delle battaglie simbolo del M5S, il no alla Tav, è stato dunque deciso di convocare un’assemblea straordinaria che ha anche l’obiettivo di lanciare un messaggio preciso al Governo. All’ordine del giorno c’è la votazione della proposta di una lettera aperta indirizzata “a tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle”, ministri, parlamentari, consiglieri comunali, regionali, metropolitani e di Circoscrizione. A loro vengono richiesti una serie di impegni nel ribadire il no all’opera e le ragione di questa contrarietà.

tav laura castelli

Ora un paio di domande. La prima: chi nel governo ha espresso un’apertura nei confronti della TAV? Risposta: Laura Castelli in un’intervista a Repubblica. Seconda domanda: da quale territorio viene Laura Castelli? Già, proprio il Piemonte. Terza domanda: la foto di quale esponente del governo era presente nell’articolo del Fatto in cui si annunciava che Conte e Di Maio stavano studiando un tracciato alternativo? Esatto, sempre Laura Castelli.

E allora è chiaro a tutta Italia tranne a chi sta nel MoVimento 5 Stelle di Torino chi sia l’esponente del governo che ha parlato di “apertura” all’opera: è proprio una certa Laura Castelli, che tutti loro conoscono; perché sono così terrorizzati da non riuscire neppure a farne il nome? E se devono parlare di TAV e di governo, perché invece di convocare una riunione alla quale Castelli non presenzierà e nella quale saranno tutti d’accordo perché gli altri intanto stanno al governo e non hanno tempo di venire alle riunioni, perché non le telefonano e basta? Hanno forse perso il numero?

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano