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La pacata reazione di Ignazio La Russa al polverone per il saluto romano del fratello | VIDEO

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Ignazio La Russa

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha rimandato ogni decisione in merito a Romano La Russa, l’assessore alla Sicurezza e fratello del senatore e co-fondatore di Fratelli d’Italia che si era reso protagonista del più classico dei “saluti romani” durante le esequie del cognato Alberto Stabilini. “Ne riparleremo in giunta”, ha detto il numero uno del Pirellone. Nel frattempo, Ignazio La Russa ha reagito a suo modo. Sia per quel che riguarda il gesto, sia per le critiche piovute su suo fratello.

Ignazio La Russa e le critiche al fratello per il saluto romano

Nella sua intervista a Telelombardia, il vice-presidente del Senato ha commentato così l’accaduto e le polemiche per il gesto del fratello:

“Sono incaz*ato, sia per la storia sia per l’esagerazione e il modo assolutamente abnorme con cui viene trattato un saluto a un defunto che ha chiesto quel saluto e capisco una persona buona come mio fratello che, pur sbagliando, era di fronte a una scelta: faccio come ha detto mio cognato e fratello oppure faccio un mezzo saluto. Non so come ha reagito. Giorgia Meloni non l’ho sentita al telefono, ci siamo scritti. Anche lei è basita come me. È stato un errore grave, al di là delle giuste giustificazioni”.

Giustificazioni che, all’indomani delle polemiche, sono state paradossali. Prima Fratelli d’Italia ha negato le evidente (immortalate da un video inequivocabile) sostenendo che Romano La Russa stesse invitando gli altri presenti a non fare il saluto romano. Poi la versione dello stesso assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia che, nel giro di pochi minuti, aveva smentito la narrazione forzata del suo partito. Infine, la decisione della Procura di Milano di aprire un’indagine esplorativa sul comportamento del minore dei fratelli La Russa in politica. Nonostante tutto ciò, Ignazio La Russa sostiene che le polemiche siano state esagerate:

“Conosco mio fratello, è la persona più buona del mondo. Quello è suo cognato e ha lasciato detto che voleva quel saluto. Lui non era un militante di Fratelli d’Italia e mio fratello ha cercato di far fare il presente come voleva il defunto, non ci è riuscito poi ha alzato la mano, non l’ha alzata, non lo so. Sicuramente è stato un errore che però stanno montando troppo”.

(foto IPP/Mario Romano)