Opinioni

La benedizione di Berlusconi per il governo Lega-M5S

m5s salvini lega berlusconi contratto simbolo - 2

La Lega ha chiesto al Quirinale ventiquattro ore di tempo prima del varo del governo neutrale che ha annunciato lunedì Mattarella per portare il paese a elezioni entro dicembre. In dirittura d’arrivo ci sarebbe un governo “politico” con il MoVimento 5 Stelle che sarebbe retto da un presidente del Consiglio “terzo”. E Silvio Berlusconi? A quanto pare il capo di Forza Italia potrebbe consentire, con la formula dell’«astensione critica», la nascita del governo Lega-M5S e questo è il colpo di scena che potrebbe risolvere la crisi politica apertasi con le elezioni del 4 marzo. I senatori di Forza Italia hanno già approvato la decisione che il Cavaliere deve ancora prendere: “”Su proposta della capogruppo Bernini tutti i senatori di Forza Italia sono compatti e si rimettono alle decisioni di Silvio Berlusconi per sbloccare lo stallo governativo”.

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Mentre Matteo Salvini, più diplomatico del solito, oggi ha detto che entro 24 ore avrà qualcosa da dire ma non intende per ora sbilanciarsi sull’accordo tra Lega e M5S. Ma Berlusconi sembra aver dato la sua benedizione alla nascita del governo, come gli aveva consigliato Bossi di fare e come ha quasi ufficializzato lo stesso Renato Brunetta all’uscita dell’assemblea dei parlamentari di Forza Italia: “Se vogliono fare un governo Lega-M5S lo facciano, del resto anche nel 2011 e 2013 la Lega non votò il Governo Monti né quello Letta ma l’alleanza rimase, per noi è un grande valore. Ma nessuno ci deve chiedere di più”.

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Nell’assemblea dei parlamentari della Lega Salvini avrebbe detto che la trattativa “è ora nella mani di Berlusconi. C’è uno spiraglio e noi lo seguiamo. Ma tutto potrebbe rientrare. E allora a quel punto si vota. Non ci sarà nessun governo neutrale”. Chi l’ha presa molto male è invece Vittorio Sgarbi, che ha scritto una specie di lettera aperta al Cavaliere: “Tu hai disarmato il primo colpo di Stato dei magistrati milanesi: ora non cedere, non fare passi indietro, non ritirarti, non accettare il ricatto, non umiliarti, non piegarti. Sarebbe la fine”. Poi Sgarbi dice che “per la seconda volta e’ tuo dovere resistere alla prepotenza eversiva dei 5 stelle, come hai fatto nel ’94”, soprattutto perche’ “una volta fatto un passo indietro, ti arresteranno”. Sgarbi, tra l’altro, chiede a Berlusconi di allontanare “un’umiliazione che non puoi accettare, e non puoi imporre all’Italia che ha creduto in te”, invitandolo a “non perdere tempo con falsi consiglieri che hanno fatto solo il loro interesse”, con una motivazione choc: “Non essere la prossima tra le vittime del terrorismo che, per singolare coincidenza, proprio ora Mattarella sta commemorando”. “Tua figlia Marina che ti suggerisce questa scelta, sbaglia perche’, pur avendolo conosciuto e combattuto, si fida del nemico”, è la versione del deputato FI secondo il quale, invece, “con questi non si puo’ trattare, e non si puo’ sperare di avere garanzie di nessun tipo. E appena ti sarai ritirato, non avrai altre mosse perche’ i tuoi non saranno con te, che sei fuori scena, ma si faranno tutelare, pur a loro rischio, umiliandosi, dalla Lega. Persa la forza, che sei tu, cercheranno la clemenza”.

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